Volersi bene, in psicologia significa riferirsi al self-esteem, all'autostima; stimare, dal latino, significa valutare, determinare il valore di.
In ogni momento, volenti o meno, siamo sottoposti all'esame di una commissione composta dagli altri e da noi stessi; inutile precisare che la commissione più spietata nell'emettere giudizi è quella che ci vede presidente.
La nostra riflessione verterà sull'importanza di un'autovalutazione corretta: l'autostima globale può manifestare l'atteggiamento positivo o negativo che una persona applica nei confronti di sé ed in che misura si considera adeguata, competente ed efficace nell'interazione con gli altri. Inoltre, l'esito della nostra valutazione è importante per il nostro equilibrio, per il nostro benessere psicologico.
Quando il giudizio sull'efficacia del nostro agire nei diversi contesti è positivo, avremo la percezione di essere attrezzati nel gestire le difficoltà. Quando l'esito della valutazione è negativo, scaturirà un sentimento d'inadeguatezza e di disagio che interferiscono con il nostro agire.
Sarà utile riflettere sull'importanza che riveste l'ambiente ed il relativo sostegno sociale per il potenziamento dell'autostima, ma sarà altrettanto importante soffermarsi sulla gestione delle emozioni nei diversi settori esperienziali.
Questa volta lasciatemi
essere felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono in nessun luogo,
semplicemente
sono felice
nei quattro angoli
del cuore, camminando,
dormendo o scrivendo.
Che posso farci, sono
felice.
Sono più innumerevole
dell'erba
nelle praterie ,
sento la pelle come un albero rugoso,
di sotto l'acqua,
sopra gli uccelli,
il mare come un anello
intorno a me,
fatta di pane e di pietra la terra,
l'aria canta come una chitarra.
(....)
Pablo Neruda (Ode al giorno felice )