Felicità: istruzioni per l'uso

Spunti di riflessione per il raggiungimento della felicità

 

Forse sono molto felici; ma quella specie di
gente appare assurda...sebbene non si capisca
ancora bene il perché.

R. Musil (L'uomo senza qualità)

 
 

La felicità è una condizione di benessere, uno stato soggettivo che ci pone ad una distanza di sicurezza dall'insoddisfazione; potremmo considerarla come una sorta di gioia elevata a potenza.  Tale ricerca del benessere orienta le nostre esistenze eppure, a livello linguistico, la terminologia inerente il lessico delle emozioni è più variegata quando ci riferiamo a stati d'animo negativi; pensiamo all'emozione della paura, della rabbia, della tristezza, della gelosia, del disgusto ed altri.

La storia della filosofia ci suggerisce alcune strade per il raggiungimento della felicità: da Aristotele e la sua Etica Eudemea, Epicuro che parla di atarassia o imperturbabilità, Kant che, nelle Lezioni di Etica, parla di auto dominio e di felicità come indipendenza dagli eventi. Anche un 'pessimista' come Schopenhauer si occupa dell'arte della felicità (o eudemonologia) negli Aforismi sulla saggezza del vivere e suggerisce un percorso composto da tre tappe:

  • evitare le promesse di felicità;
  • non dimenticarsi che la felicità è un'arte che presenta errori;
  • spostare l'attenzione dall'esteriorità, rivolgendosi all'interiorità.
 

Gli standard di felicità vengono tarati rispetto a target e obiettivi che, spesso, sono proposti/imposti da altri: viene utilizzata l'espressione dittatura della felicità.
Diverse prospettive di ricerca hanno indagato quanto le variabili età, sesso, condizione socio-culturale e caratteristiche di personalità influiscano sulla felicità, ottenendo risultati non sempre concordi o comparabili.

Edward Diener, Psicologo dell'Università dell'Illinois è noto per il tentativo, attraverso una gran quantità di ricerche, di indagare in modo oggettivo la felicità: molti di questi studi evidenziano che la fascia d'età in cui le persone risultano felici è rintracciabile dopo i cinquant'anni.

Daniel Kahnemann ritiene che, per formarsi un'idea circa la felicità delle persone, occorra registrare lo stato d'animo del momento in cui viene vissuta un'esperienza, evitando le successive mentalizzazioni: lo studioso ha descritto una sorta di contabilità dello star bene, attraverso un campionamento delle esperienze.
 
Paolo Legrenzi, ne La Felicità, suggerisce alcuni esercizi, tra questi il fare 'come se': chiedetevi che tipo di comportamento attuereste se foste convinti di essere adeguati al contesto e provate a mettere in atto tali comportamenti. Noterete che, il ritenersi capaci si avvicina molto al comportarsi come se vi riteneste tali.

 

Una lettura interessante sull'argomento felicità: Authentic Happiness (tradotto in italiano La costruzione della felicità), scritta da Martin Seligman fondatore della Psicologia Positiva.

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016