salta la barra


Comune di Prato
Comune di Prato - Testata per la stampa
Portale Giovani Prato - Testata per la stampa

 indietro    Stampa
Portale Giovani Prato

Intervista a InFlux

di Eugenia La Vita

 
Foto di installazione luminosa
Fonte: www.influx.it
 

I nomi di Francesca Lenzi e Federico Fiori forse non vi diranno granché, perché il loro vero nome, con il quale sono più conosciuti nella scena artistica, è un altro: InFlux, si occupano di video arte, live performance, fotografia. Fanno parte dell'associazione culturale VDG25.ORG; hanno partecipato a eventi e iniziative come Freeshout!?, Festival della Creatività, Fabbrica Europa, Italia Wave Love Festival, a Pitti Immagine o al Tenax come vj-set e molto altro ancora e non solo a livello locale.

Foto che ritrae un pugile
Fonte: www.influx.it

 
Quando avete cominciato questa impresa?
Alla fine del 2003, quando frequentavamo l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Tutto è scaturito dalla passione per le forme di espressione legate alle nuove tecnologie, soprattutto al video ed alle sue interazioni con lo spazio e il suono.

Cosa significa e perché avete scelto questo nome?
È stato scelto inizialmente per caso e per altre questioni, solo successivamente lo abbiamo collegato al nostro progetto. La traduzione dall'inglese della parola "influx" significa afflusso/affluenza e questo ci piace molto.

In che cosa consiste il vostro lavoro?
La nostra ricerca utilizza come mezzo di espressione principale il 'supporto' video, e nutriamo un forte interesse per lo 'spazio fisico': è da questo che nascono le nostre installazioni, con l'attenzione sempre rivolta al rapporto spazio-spettatore. Anche il suono, inteso sia come musica che come 'puro rumore' è un'altra costante. Infine abbiamo avuto varie esperienze anche in progetti teatrali. I nostri lavori nascono in modo molto spontaneo, non utilizziamo tecniche precise, né temi preconfezionati: affrontiamo di volta in volta una ricerca verso 'altro', lasciamo che siano il tempo e le esperienze a trasformarci e a trasformare continuamente il nostro modo di operare.

Di che cosa vi state occupando attualmente?
In questo periodo, dopo otto mesi di lavoro, abbiamo finito la realizzazione di un lungometraggio. E' stata la nostra prima esperienza strettamente legata al cinema ed è stata molto positiva. Stiamo anche preparando un progetto musicale di impronta 'noise'.

Di cosa tratta il lungometraggio?
E' un film di fantascienza che cerca di unire il linguaggio cinematografico alle dinamiche della videoarte. È un film in bianco e nero, senza dialoghi (alcune scene sono state girate proprio ad Officina Giovani la scorsa estate), di ricerca estetica e concettuale, ed è stata prestata particolare attenzione alla parte musicale. Molto distante dai canoni del cinema italiano contemporaneo. Si intitola 'T- Archeologia dell'era contemporanea'. Scritto, diretto e prodotto da noi e da Carlo Coda ed Enrico Gualandi dell'associazione K.Lab.

Voi siete di Pistoia: il territorio vi sostiene o trovate difficoltà?
Dipende. Non c'è molto in giro. Purtroppo la cultura in Italia è all'ultimo posto in una ipotetica scala di interessi e nonostante i buoni propositi (soprattutto da parte delle istituzioni) non vedo una reale attenzione per i giovani che tentano questa strada. Faccio un esempio: proprio in questi giorni mi è capitato di leggere un bando di Toscana Film Commission rivolto ad investire fondi nel cinema. Peccato che per parteciparvi devi essere una SRL con capitale interamente versato (mi sembra 80,0000 euro). Non credo che questo sia il modo giusto per sostenere chi prova ad avvicinarsi al mondo del cinema.

Avete rapporti con altri artisti? Che situazione c'è a livello locale?
Sì, ci piace avviare collaborazioni con altre realtà. Entrare in contatto con altre persone è il modo più interessante per crescere! Nonostante quanto detto sopra ci sono molte realtà creative che tentano di sopravvivere nel nostro territorio.

In quale occasione avete lavorato a Prato?
Siamo molto legati a questa città. Ad esempio abbiamo partecipato alla scorsa edizione di Gemine Muse, realizzando una video installazione nella Chiesa dello Spirito Santo dal titolo 'Continuo a muovermi per non muovermi più'. Ma un particolare rapporto si è instaurato con Officina Giovani che nel corso degli anni ci ha permesso di sviluppare le nostre passioni sostenendoci in diversi modi: abbiamo costruito e presentato due spettacoli teatrali, abbiamo organizzato due Festival; nel 2006 'Derefrigerazioni' e nel 2009 'Zaum' eventi dedicati alle arti elettroniche, abbiamo partecipato e anche curato alcune serate del festival Freeshout, ecc... Insomma diciamo che siamo cresciuti artisticamente in quegli spazi.

Quali sono i lavori che vi rappresentano meglio?
Non saprei assolutamente sceglierne uno o alcuni. Tutti come nessuno. La nostra ricerca è in divenire, solo considerando tutti i nostri lavori posso considerarla rappresentativa del nostro 'essere'. 
 

Per maggiori informazioni: http://www.influx.it


 
 

Ultima revisione della pagina: Ultima revisione della pagina: 27/6/2016
 indietro  inizio pagina

Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito