Filigrane è un'azione di sistema voluta dalla Regione Toscana finalizzata ad affermare prima e diffondere poi la cultura della cittadinanza e a sviluppare il senso della comunità, in un processo di protagonismo giovanile 'dal basso' in grado di:
L'approccio di sistema regionale sulle politiche giovanili è teso a:
L'approccio di sistema regionale sulle politiche giovanili si poggia quindi su quattro pilastri:
Esistono comunità e contesti fisici dove forte è la costruzione empirica di appartenenza, basti pensare alle grandi cattedrali del commercio per comprendere la capacità sviluppata di fare un certo tipo di comunità. Ma la necessità della nostra odierna società è quella di ricostruire comunità di senso dove riappropriarsi del senso comune, della convivenza, della cultura delle differenze e di tutti quegli elementi che sviluppano integrazione, confronto, progettualità di vita, responsabilità reciproca.
La quantità di azioni, sperimentazioni, politiche esige oggi una modalità sistematica e permanente di 'fare' in grado di mettere a sistema buone prassi, riflessioni e modi di procedere. La società attuale e il sistema di risposta pubblica, per varie ragioni (non ultima quella derivata dalla scarsità di risorse economiche), sono insufficienti a rispondere ai bisogni e alle necessità presenti in tante fasce di popolazione. La responsabilità diffusa e la sua messa a sistema può e deve essere la forza capace di sviluppare risposte collettive autentiche e per così dire 'gratuite'.
E' importante 'disegnare' nuove mappe di orientamento nelle nostre città e luoghi di vita qualunque essi siano. Ci sono reti naturali e anche costruite nel tempo che rappresentano le relazioni vere presenti in un contesto. L'idea (e anche la necessità) è che queste siano evidenziate, stimolate, affermate per produrre quella partecipazione al bene comune che fatica a riaffermarsi. La connessione perciò, come risposta comunitaria, a uno stile individuale ad affermare la propria supremazia e il proprio interesse malgrado tutto e malgrado tutti.
Immaginare un progetto di sistema vuol dire anche pensare alla sua continuità. Nel rispetto dei ruoli, degli attori, della attuale situazione ma anche delle competenze e delle possibilità che ognuno può esprimere, Filigrane si poggia sulla capacità e sull'impegno a pensare e proporre strade di continuità sia rispetto al destinatari diretti (i giovani) sia ai soggetti che partecipano al progetto, sia ovviamente all'intera comunità.
L'idea alla base della realizzazione delle azioni è che Filigrane rappresenti un sistema riconoscibile, partecipativo, innovativo, di rete, autorigenerante. Fondamentale è comprendere il valore del sistema delle proposte. Ognuna concorre a creare sistema sia con le altre, sia soprattutto con i soggetti e le azioni giovanili in Toscana.
Riuscire a sviluppare elementi in comune è sostanziale rispetto:
Il tutto logicamente con l'attenzione a non limitare le peculiarità dei soggetti partecipanti, delle caratteristiche particolari dei territori e delle differenze tra le azioni proposte.
Sviluppo di strumenti di connessione e di relazione, sia attraverso tecnologie innovative di discussione on-line (forum, blog, web-radio, ecc.), sia attraverso quelle più tradizionali, come la rete di radio toscane, un insieme di elementi in grado di riflettere e dare visibilità alla rete reale di relazioni e di interventi, promuovendo inoltre la relazione tra strumenti innovativi e tradizionali, mettendoli a servizio l'uno dell'altro in un ottica di ampliamento delle loro possibilità diffusive. Nell'era della comunicazione è importante sviluppare attività e azioni che prevedano l'utilizzo "sano" e consapevole di grandi opportunità comunicative. Le opzioni che compongono l'azione sono supportate da livelli di competenza e sistemi di riferimento collaudati.
Validazione di marchio di riconoscimento che renda esplicito il comune scenario di riferimento ricondotto allo 'sviluppo del senso di comunità' come contenitore e collegamento logico di tutte le azioni proposte (ovvero attraverso cui poter e potersi riconoscere) dando così un'adeguata collocazione concettuale delle politiche giovanili in Toscana. Il processo prevede da parte dei soggetti l'acquisizione di un vero e proprio marchio di riferimento costruito sulla base di alcuni elementi che ogni esperienza deve considerare e possedere. La costruzione del processo di identificazione e presenza degli elementi essenziali viene determinata attraverso indicatori minimi di verifica sulle connessioni reali con la comunità di riferimento.
Monitoraggio dei progetti ammessi a finanziamento attraverso una valutazione il più possibile partecipativa da parte dei soggetti coinvolti tesa allo sviluppo di un processo circolare permanente di programmazione, azione, diffusione, verifica a livello regionale. Si tratta di costruire un modello in grado di monitorare i progetti, su un livello di criteri quali:
Questa azione monitora e valuta il progetto sotto il profilo della comunità, i criteri quantitativi e qualitativi di efficacia e efficienza rispetto al tipo di azione e ai risultati attesi sui e con i giovani sono di pertinenza naturale dell'istruttoria sulle linee guida.



