Anche se all'arte di comunicare non si concede il titolo di scienza, tuttavia non c'è nulla di più nobile di un perfetto oratore: infatti, tralasciando la funzione della parola, che in ogni società libera e pacifica esercita un ruolo fondamentale, vi è un tale piacere nella stessa abilità di espressione che niente di più gradevole può essere percepito dalle orecchie e dalle menti delle persone. Quale canto si può trovare più dolce di un discorso armonioso, quale poesia più riuscita di una sequenza di parole perfettamente ordinata, quale attore più efficace nell'imitare la realtà, di un oratore che affronta direttamente la realtà?
Cicerone (De Oratore)
Come sostiene Watzlavick, uno dei maggiori studiosi della comunicazione umana, non si può non comunicare; anche il silenzio è una forma di comunicazione.
Analizzare il processo comunicativo implica una riflessione d'ordine generale che non conosce confini disciplinari: dall'arte visuale, alla musica, alla danza, a tutto ciò che è riconducibile all'agire umano.
Dedichiamo questa sottosezione della rubrica Amore e Psiche all'analisi della comunicazione verbale, non verbale e paraverbale. Vedremo il cosa e il come comunichiAMO e la potenza del linguaggio del corpo, senza trascurare l'ascolto, una pratica spesso dimenticata nelle relazioni interpersonali odierne caratterizzate dalla time urgency. Impossibile, per un 'nipote di Freud', non soffermarsi poi su nuove modalità comunicative così diffuse e praticate, come i social network.