Raccomandazioni per la sicurezza dei minori in rete
Le presenti raccomandazioni sono destinate ai genitori, allo scopo di informarli sugli eventuali rischi che possono correre i minori che utilizzano internet.
Internet è nato come strumento per gli adulti benché attualmente siano disponibili in rete servizi informativi, educativi e ricreativi specificatamente destinati a bambini e ragazzi. Il libero accesso ai siti e l'assenza di un efficace sistema di controllo dell'uso rendono possibile che i ragazzi si vengano a trovare in situazioni poco appropriate o addirittura rischiose.
I rischi
Tutela intellettuale ed educativa
- l'attendibilità non sempre garantita delle informazioni presenti in rete;
- il facile accesso a siti con contenuti scabrosi, violenti, razzisti;
- il libero accesso a newsgroup, chat (conferenze elettroniche) che affrontano i temi più vari e senza alcun controllo sulla qualità degli interventi.
- la comunicazione di dati strettamente personali (nome, età , indirizzo, telefono, ecc.), anche quando indirizzata a persone ritenute di fiducia e la possibilità che questi siano catturati da altri utenti e utilizzati per scopi illeciti;
- l'anonimato o la possibilità che gli interlocutori del minore si presentino sotto falsa identità (nome, età , interessi, ecc.) per carpirne con l'inganno l'attenzione o la fiducia a fini illeciti o lesivi dell'equilibrio psicologico o dell'incolumità .
Sicurezza finanziaria personale o dei genitori
- possibilità di fare acquisti - anche di grossa entità - e di eseguire operazioni finanziarie dietro semplice comunicazione del numero di carta di credito;
- possibile uso improprio, da parte di terzi, delle coordinate e dei dati bancari (conti correnti, numeri di carte di credito, ecc.) inviati in linea.
è possibile incorrere, anche non intenzionalmente, in infrazioni a leggi vigenti (comportanti anche conseguenze civili o penali), quali:
- la violazione del copyright (scarico e utilizzazione - senza autorizzazione dell'autore - di testi, fotografie, immagini, partiture, ecc.; copia e distribuzione di software non definito di "pubblico dominio" - shareware -);
- la violazione della privacy (in caso di comunicazione a terzi di dati personali non riguardanti se stessi);
- l'accesso non permesso a sistemi informativi privati (hacking).
Soluzioni possibili
Esistono varie soluzioni che i genitori possono adottare per limitare in qualche modo l'accesso indiscriminato dei minori ai siti ed evitare che siano contattati da altri per scopi illeciti.
L'educazione all'uso
Apparentemente è la soluzione più impegnativa, ma senz'altro anche la più efficace. Richiede all'adulto la conoscenza di internet e una buona esperienza di navigazione, oltreché un rapporto di confidenza e fiducia con il minore. In altre parole l'adulto dovrà essere in grado di spiegare al ragazzo in maniera esauriente (assumendo il ruolo di persona dotata di esperienza e di guida, piuttosto che di censore) quali sono le risorse presenti sulla rete, mettendo al contempo in guardia contro eventuali rischi della navigazione e suggerendo un codice di comportamento attento e responsabile.
In sintesi, le regole da seguire possono essere le seguenti:
- fare esperienza di navigazione comune;
- stabilire insieme, in una clima di complicità reciproca, i siti che meritano di essere visitati;
- spiegare come funziona la pubblicità in linea e quali possono esserne gli scopi;
- convincere il ragazzo della necessità della riservatezza dei dati personali e della famiglia;
- spiegare che un atteggiamento di scarsa responsabilità in rete può far incorrere, anche inconsapevolmente, in illeciti.
I filtri
I filtri sono sistemi in grado di bloccare in modo automatico l'accesso a siti o l'uso di determinati servizi che si possono ritenere non appropriati ai minori.
L'adozione di questi sistemi comporta una forte limitazione alla ricerca sulla rete.