Bandiera Inglese

The Circle

 
Locandina film "The Circle"

Premessa come 'bugiardino' per i lettori. Io tendo ad amare tutto quello che dissacra, mette in discussione, stravolge credenze e convinzioni e, perché no, anche mode e costumi. In questo senso questa recensione nasce dal bisogno di descrivere ciò che a mio avviso The Circle è riuscito a fare in quasi due ore di pellicola. 

La trama poi non è neanche complicata se non fosse che tutti ormai usiamo Internet, anche i nonni di 90 anni. Certo, per chi non ha capito il film forse gli va dato atto di essere una gemma rara nel mare tecnologico attuale dove tutti ormai navighiamo.

Il film si basa sul libro di Dave Eggers The Circle del 2013 che sì, aveva in mente di parlare del futuro, ma credo che forse ha trascurato un po’ il passato dato che in qualche modo la visione futuristica pensata forse non è poi così futura. Questo perché in qualche modo purtroppo da tempo Internet viene utilizzato da loschi figuri per spiare, controllare, manipolare e chi ha altri termini orrendi li aggiunga pure (attendo consigli).

Mae Holland stanca del suo lavoro di assistenza tecnica telefonica, spinta da un’amica riesce a farsi assumere dalla più potente azienda di telecomunicazioni dal nome The Circle. Grazie alla sua intraprendenza e dedizione, riesce a crescere professionalmente e rinnovare l’azienda che in poco tempo riesce a governare l’intero settore delle telecomunicazioni di tutto il mondo. Tutto ciò fintanto che non accade qualcosa che stravolgerà i piani della ragazza e dei vertici dell’azienda. 

Cito brevemente i due attori principali giusto per immergermi nella fine del mio discorso senza dilungarmi, risparmiandovi la noia, Mae Holland è interpretata da Emma Watson(la Hermione di Harry Potter) e devo dire non se la passa male come attrice, è brava e sempre più immersa nella Hollywood che conta. Un’altra citazione di merito, ma solo di merito, va al due volte Oscar Tom Hanks che interpreta Bailey, il dirigente di The Circle, una specie di Steve Jobs delle telecomunicazioni. Una parte di media intensità, poteva farla chiunque volendo, anche se lui secondo me ha rispecchiato alla grande il personaggio del libro. Dimenticavo, è produttore del film. Ho detto tutto.


Chiosa finale...

La premessa del mio amore verso ciò che dissacra ha un senso, questo film ha un senso, le serie tv degli ultimi tempi hanno un senso (Black Mirror per citarne una), i libri (The Circle è perfetto) che trattano tutto ciò hanno un senso; i documentari, tutto. 

Insomma, ciò che dissacra in generale è utile secondo me e ha una logica e per fortuna che esiste chi lo fa. 
Intendiamoci, dissacrare non significa parlare male o criticare a tutti i costi, ma semplicemente mettere in luce i punti critici di qualcosa che può essere considerato dalla massa come un valore universale privo di difetti.

Io per primo, come tutti, sono immerso nella tecnologia, ma agisco, come ancora qualcuno per fortuna, utilizzando la tecnologia come strumento e non come ragione di vita.

In questo senso, in virtù delle nuove generazioni che sempre più velocemente avanzano e/o crescono, credo che è un bene che vengano trattate certe tematiche, evidenziando ciò che la tecnologia ha fatto, fa e potrebbe fare. Anche se, mi spiace dirlo, non so quanto possa servire. 

Ma, se c’è freddo, meglio coprirsi che andare in giro svestiti; quindi meglio di niente.

 

 

Santino D'Accardi -ERBA magazine

Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 26/5/2017

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