Bandiera Inglese

Una vita a rincorrere i Calibro 35

In concerto nella 'chiesa del rock' fiorentina

 
 

“Erano anni che vi rincorrevo, vi rincorrevo ed eccovi, finalmente: spietati, come un plotone di esecuzione! Alle vostre spalle avete la gigantografia del logo del tour (o comunque il logo che è sulle bellissime magliette ufficiali - a meno che quella non sia la più grande di quelle magliette). Intuisco che quel logo rappresenta dei palazzi che si sviluppano in altezza e di colpo ho la sensazione di vedervi precipitarmi sonoramente addosso, voi tutti e tutta la vostra musica (‘taccivostri!), yeah, perché sono la misura di un tempo, il peso di un bel pezzo di vita, il suono di certi ricordi”.

Ecco, suppergiù questa potrebbe essere la sintesi di tutta una serie di pensieri che andavano e venivano durante il lunghissimo concerto dei Calibro 35 in quella specie di chiesa rock che è la FLOG. Ho avuto davvero la sensazione che mi suonassero contro, istigatori, mezzo sovversivo nella testa, facilitatori di chissà quale processo reattivo. Fatto sta che ho fatto fuori una più che soddisfacente quantità di tossine, perché era impossibile stare fermi.

Tra l’altro, ho avuto la fortuna di assistere ad un raro concerto con la formazione allargata a dieci elementi, con la sezione fiati e gli archi. Il minimo che potessi fare, quindi (almeno per gratitudine), era studiare, in modo da poterti scrivere la formazione così come la vedevo io, in brunopizzulese antico, da sinistra verso destra: Massimo Martellotta alla chitarra e al sintetizzatore,  Sebastiano De Gennaro tra vibrafono, percussioni e aggeggi vari, Roberto Izzo al violino, Angelo Maria Santisi al violoncello, Fabio Rondanini alla batteria, Luca Cavina al basso, Federico Pierantoni al trombone, Mirco Cisilino alla tromba, Beppe Scardino al sax baritono e al clarinetto, Enrico Gabrielli alle tastiere, al sax e al flauto.

Uno di loro, Sebastiano De Gennaro (multi-percussionista, rumorista, e compositore - cofondatore dell’ensemble Esecutori di Metallo su Carta, con Enrico Gabrielli), ha anche aperto il concerto in solitaria, con una ventina di minuti di… ehm… di… “tum tum-tum tiuuuum tiutùm” e poi anche “uiouuuum-uàààààààà” e cose del genere. Ci scherzo sopra solo perché dopo averci gradevolmente preparato all’esibizione, si è ripreso indietro, con molto affetto, l'apprezzamento più che entusiasta dei presenti. Ad aprile sarà in tour coi Baustelle.

Dopodiché: “Lavoratori, buongiorno. La direzione aziendale vi augura buon lavoro. Nel vostro interesse, trattate la macchina che vi è stata affidata con amore. Badate alla sua manutenzione. Le misure di sicurezza suggerite dall'azienda garantiscono la vostra incolumità. La vostra salute dipende dal vostro rapporto con la macchina. Rispettate le sue esigenze, e non dimenticate che macchina più attenzione uguale produzione. Buon lavoro”. È l’annuncio tratto da “La classe operaia va in paradiso”, il film di Elio Petri.

Lo abbiamo ascoltato mentre i Calibro 35 prendevano posto sul palco raggiungendo le loro “macchine” per suonarci “Psycheground”. In scaletta tutto DECADE, l’album uscito a febbraio a celebrare i dieci anni della formazione, più una decina di brani del vecchio repertorio. Tutto è scorso fluido e potente, oppure inquietante e caldo, oppure misterioso e gelido, qualsiasi cosa fosse ha preso un sacco di persone per mano e le ha portate a spasso. Non saprei dire con esattezza quanto sia durato il concerto, proprio perché il tempo è volato, ma considerando che nel frattempo sono anche invecchiato, direi che siamo nell’ordine di un paio d’ore, un paio d’ore di musica strumentale in un auditorium strapieno di persone che rumorosamente ringraziano e ringraziano e ringraziano (per il concerto, per il bis e per il secondo bis). Quindi, anch’io ringrazio e ringrazio e ringrazio.

P.S.: dicono che tornano presto, lo hanno promesso.

 

IN EVIDENZA
Sulla loro pagina ufficiale di Soundcloud è possibile ascoltare “Ambienti (live @ FLOG, 24/2/18)”

 

 

Alessio Cerasani - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 5/3/2018

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