Bandiera Inglese

fraMenti diVersi: perché chi fa teatro è felice

Mercoledì 21 marzo in scena ad Officina Giovani


Immagine della compagnia "fraMenti diVersi" in scena mercoledì 21 marzo ad Officina Giovani
 

Gli incontri più inaspettati, nella vita, si possono fare solo in due luoghi: al bar e in stazione. Non so per quale strana coincidenza del destino l’incontro con Marco Pelosi, uno dei membri della compagnia teatrale fraMenti diVersi, debba essere avvenuto in un punto del mondo dove questi due luoghi convergono perfettamente: il bar della stazione di Calenzano. Non voglio sempre romanzare tutto, anche se l’ambientazione in cui si svolge il nostro incontro – al tavolino, davanti a un cappuccino, con il chiacchiericcio ovattato degli abituali frequentatori e il tintinnio dei cucchiaini contro le tazze – lascia presagire l’incipit di una qualche strana avventura.In un certo senso, lo è stata. Perché dove si parla di teatro c’è sempre vita, c’è sempre un’avventura pronta per iniziare. Un po’ come l’intervista che sta per cominciare.

Allora, Marco. fraMenti diVersi: da dove siete venuti fuori e come è nato il nome?I
Il nome è nato dall’unione di quattro parole diverse: Fra-Menti-Di-Versi. “Diversi” perché proveniamo da diverse estrazioni sociali e culturali. “Fra Menti” perché abbiamo voluto unificare le nostre idee, tutte diverse tra loro, dando vita a questo progetto. Io in realtà sono entrato in questa situazione quando era ormai finito il corso di teatro terapia da cui è nato tutto; sono state le persone che vi avevano partecipato a decidere di investire tutte le loro conoscenze per continuare come una compagnia teatrale: c'è un legame molto forte che ci unisce.

Quando avete iniziato?
Siamo nati nel 2015, anche se già prima avevamo fatto altre esperienze insieme, tuttavia non esisteva ancora né il nome del gruppo né altro. Due spettacoli in particolare sono divenuti i nostri cavalli di battaglia: uno si intitola “Via Pa'Strano O” e parla di una serie di donne che si incontrano nel tempo; l’altro è “Miele per moske”.

Avete sempre creato voi i testi degli spettacoli?
Per la maggior parte sì, anche se ci siamo cimentati spesso in rielaborazioni di testi già esistenti, affrontando una serie di argomenti sempre in chiave ironica. Una volta abbiamo fatto anche un pezzo sugli orgasmi.

 
Immagine della compagnia "fraMenti diVersi" in scena mercoledì 21 marzo ad Officina Giovani
 

Mercoledì 21 marzo metterete in scena il vostro nuovo spettacolo, “Chissà che chiasso”. Parlamene un po’...
Lo spettacolo è tratto da una commedia di Valerio Piramo, che si intitola “Natale al basilico”, ma il testo è stato un po’ stravolto senza però distruggerne troppo l’ossatura. Volevamo confrontarci con un tipo di teatro diverso, concentrandoci su una commedia brillante ricca di colpi di scena, di antagonismi tra i personaggi, laddove la conflittualità rende poi interessante il lavoro. Questo spettacolo rappresenta per noi molte novità: per la prima volta ci siamo affidati a un tipo di regia professionale, con la regista Michela Parzanese che ci ha seguito per tutto il percorso; ma soprattutto portiamo in scena una comicità brillante, dove il pubblico è invitato sorridere e riflettere, piuttosto che a ridere a squarciagola. Lo spettacolo si presenta come una commedia leggera, ma in realtà ci si può ritrovare diverse situazioni del mondo di oggi, soprattutto legate all’ambito familiare.

Quali sono i ruoli in compagnia?
Di solito l’ultima parola spetta sempre al regista, ma noi finora non si era mai rispettata questa regola: tutti si collaborava alla regia, che era frutto del nostro confronto. Tuttavia questo metodo aveva anche dei risvolti un po’ caotici. Abbiamo avuto spesso difficoltà, soprattutto perché in compagnia siamo a maggioranza donne e con tre soli uomini, perciò trovare dei testi da adattare al numero degli attori è molto difficile, ma ci arrangiamo. Dato che non abbiamo mai avuto una regia precisa, eravamo noi a occuparci di tutto. Questa è la prima esperienza che facciamo dedicandoci solo alla parte di attori.

Come definiresti la vostra recitazione?
Si basa molto su un tipo di recitazione realistica perché riesce a rendere maggiormente partecipe il pubblico, che allora può identificarsi con un personaggio.

In quanti siete?
Come tutte le compagnie, anche la nostra ha dei numeri un po’ variabili: per ora contiamo nove membri. La nostra è una compagnia molto giovane, si spazia dai 30 anni in poi, e si respira un’atmosfera di amicizia e complicità che è fondamentale durante uno spettacolo: ci proponiamo prima come persone e poi come attori. Questa fiducia si vede sul palco: anche chi viene a provare da noi percepisce questa atmosfera e ne rimane attratto. Difficilmente qualcuno è venuto e ha smesso di contattarci o di rendersi partecipe, proponendosi dalle semplici comparsate all’aiuto per le luci.

 
Immagine della compagnia "fraMenti diVersi" in scena mercoledì 21 marzo ad Officina Giovani
 

Insieme al vostro nome c’è la scritta: “Perché chi fa teatro è felice”. Come la spieghi?
Quando siamo sul palco siamo felici e si vede da fuori. Diciamo che forse nel momento in cui abbiamo formulato questo pensiero è nato il nome della compagnia. Durante uno spettacolo metti in campo tutte le tue forze e in quel momento sul palco si realizzano, facendo esplodere la risata, la gioia. Ci dispiace tantissimo quando finisce un progetto perché con esso finisce anche un’esperienza unica.

Dove vi riunite?
Tutte le prove le facciamo al Cinema Teatro Garibaldi di Scarperia presso l’Associazione Arzach, ma essendo una compagnia registrata presso il comune di Vicchio, ci esibiamo anche nel loro teatro. Dall’anno scorso stiamo provando a uscire un po’ fuori dai confini del Mugello: ad esempio nel 2016 abbiamo partecipato a una rassegna di Prato e abbiamo trovato un ottimo punto di appoggio con l’Officina Giovani, che non finiremo mai di ringraziare.

Quanti spettacoli avete fatto?
È difficile tenerne il conto. Questo è il nostro terzo lavoro, ma abbiamo realizzato anche pezzi più o meno lunghi per il teatro di strada, partecipando a diverse rassegne; a una di queste abbiamo proposto “Giulieo e Rometta”, una rivisitazione del classico shakespeariano con il conflitto tra famiglie riportato però in realtà comunali e territoriali.

Il tuo spettacolo preferito?
È sempre quello che verrà. Il bello dello spettacolo, al di là della sua realizzazione, è come ci arriviamo, è impegnarsi per tanto tempo, costruire insieme, creare nuovi modelli di contatto tra di noi. Già questo è una grande crescita. Tutto il percorso è ogni volta diverso e ogni volta interessante.

Come mi spiegheresti il teatro da strada?
È particolare. Spesso chi organizza queste rassegne non è molto attento: una volta ci avevano messo in un punto della strada dove a pochi metri c’era un concerto rock e non si riusciva a sentire niente. Sembra che fare teatro da strada sia dare la parola a dei burloni, ma in realtà c’è dietro una preparazione approfondita sui testi, sull’impatto con gli altri, sull’improvvisazione – che non è mai improvvisata! Tra i vari spettacoli da strada abbiamo portato “Giuleo e Rometta” e “Il dilettevole giuoco dell’oca”, dove la scenografia era costituita da una versione enorme del gioco da tavolo.

Quali sono i vostri progetti futuri?
I nostri progetti sono sempre pieni di progetti (ride). Siamo l’unica compagnia che due anni fa in un mese e mezzo ha realizzato uno spettacolo! Amiamo queste continue sfide. Per quanto riguarda i progetti, dopo queste date dello spettacolo (che vorremmo riproporre anche sotto Natale, visto che l’ambientazione è natalizia) abbiamo aderito a un progetto nel comune del Mugello dove tutte le compagnie metteranno in scena in due serate l’ “Amleto” sezionato in varie parti e interpretato da ciascuna compagnia in modo diverso: ad esempio ci sarà una parte recitata in maniera classica, una più comica, una a musical…

 
Immagine della compagnia "fraMenti diVersi" in scena mercoledì 21 marzo ad Officina Giovani
 

IN EVIDENZAfraMenti diVersi vi aspettano 
mercoledì 21 marzo ad Officina Giovani a Prato 
con la commedia brillante “Chissà che chiasso”

Per ulteriori informazioni sulle loro attività:
Pagina Fb compagnia teatrale fraMenti diVersi

 

Vittoria Mori - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 20/3/2018

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