Bandiera Inglese

Night fever. Designing club culture 1960 - Today

Al Pecci un viaggio attraverso l'evoluzione dei locali notturni dagli anni '60 ad oggi


Love saves the day - una delle opere più fotografate in mostra
 

Al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci è arrivata la mostra "Night Fever. Designing Club Culture 1960 - Today" prodotta da Vitra Design Museum di Basilea e da ADAM - Brussels Design Museum

Un viaggio attraverso l’evoluzione dei locali notturni dal 1960 ad oggi, con un focus su architettura e design ma con un ampio spazio dedicato alla musica, alla moda e più in generale all'arte.  

Le discoteche, infatti, non hanno contribuito solo all'evoluzione di musica e stili di vita ma sono state anche il luogo dove architetti, designer, stilisti e artisti del calibro di Andy Warhol e Keith Haring hanno trovato spazio per sperimentare ed esprimersi.

Si procede in ordine cronologico, a partire dagli anni '60, decade in cui il pop ed il rock si diffondono su scala globale e contribuiscono a definire i luoghi di aggregazione giovanile. Sono gli anni in cui nascono l'Electric Circus di New York, il Piper di Torino e lo Space Electronic di Firenze, frutto della collaborazione con artisti dell'Architettura Radicale Italiana.

Attraverso un percorso che si snoda tra elementi audiovisivi, manifesti, fotografie, abiti e installazioni luminose ci si sposta negli scintillanti anni '70, quelli dello Studio 54 di New York, dove regna indiscussa la disco music. Nata in contesti legati alla comunità LGBTQ+ e nera, grazie anche al successo di film come "La Febbre del Sabato Sera" (1977), diventa ben presto popolare in tutto il mondo. Il dancefloor, non è più solo il luogo dove ballare alla Tony Manero/John Travolta ma diventa l'occasione per sperimentare con luci, suoni, effetti speciali e soprattutto, come testimonia la mostra, diventa un importantissimo palcoscenico per la moda, per il lancio di nuovi trend e nuove collezioni.

 
l'installazione con la silent disco
 

La mostra prosegue ripercorrendo gli anni '80 fino ai giorni nostri. Dalla house alla techno, da locali come il Ministry of Sound II di Londra o il Berghain di Berlino. 

Un momento di cambiamento per questo mondo, in cui, sebbene si continui a sperimentare dal punto di vista architettonico e tecnologico, molti club resistono grazie ad operazioni di marketing, che li hanno portati ad essere veri e propri brand, attrazioni turistiche con DJ di fama internazionale.

La mostra si conclude esplorando le possibili conseguenze del digitale, che sta inevitabilmente cambiando il modo di fare clubbing. 

Tra le opere in mostra spicca sicuramente l'installazione musicale e luminosa elaborata da Konstantin Gricic (exhibition designer) e Matthias Singer (lighting designer). Attraverso la costruzione di una silent disco all’interno di una delle sale, lo spettatore ha la possibilità di catapultarsi a ritmo di musica nella storia della club culture.

Che siate amanti delle discoteche, della musica, dell'architettura o della moda, "Night Fever. Designing Club Culture 1960 - Today" è una mostra capace di accontentare e coinvolgere tutti, facendo al contempo luce su un'importante spaccato della nostra società. Con questa mostra, si riconferma inoltre la volontà del Centro Pecci di indagare l'arte a tutto tondo, dalla musica al design, fino alla moda, con particolare attenzione alle sottoculture e controculture.

 
anni 70 in mostraSpace electronic
 

sopra a sinistra: manichini che richiamano gli anni '70;
a destra: neon della famosa discoteca degli anni '60 "Space electronic".

 
Copertine di album, tra cui quella dei Velvet Underground disegnata da Warholfoto tratte da diverse discoteche tra gli anni 70/80, ci sono delle foto di Warhol, aguzzando la vista
 

sopra a sinistra: Copertine di album, tra cui quella dei Velvet Underground disegnata da Warhol;
a destra: foto tratte da diverse discoteche tra gli anni '70/'80, ci sono delle foto di Warhol, aguzzando la vista.

 
La mostra "Night Fever. Designing Club Culture 1960 - Today" sarà a Prato al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci fino al 6 ottobre, come unica sede italiana.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata sul sito del Centro Pecci
 

 

Lavinia Alessi - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 11/6/2019

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