Bandiera Inglese

“Fermo non so stare in nessun posto”

Viaggiare restando a Montemurlo

 
Locandina evento

È andato in scena domenica 23 giugno, presso il centro culturale La Gualchiera di Montemurlo, lo spettacolo Fermo non so stare in nessun posto, saggio conclusivo del laboratorio teatrale condotto da Laura Belli e Lorenzo Toracchi (Compagnia ZiBa).

Ah, è estate… Per eccellenza la stagione delle zanzare, delle code in autostrada e degli esami, ma anche delle emozioni forti e delle esperienze che cambiano la vita: tra queste esperienze la più ambita è quella del viaggio, inteso non come mero spostamento ma come esperienza di scoperta e introspezione. Ma niente paura, chi non può viaggiare con la valigia in mano per fortuna può farlo sulla pagina scritta: sì, perché l’estate è anche la stagione nella quale si rispolverano i classici.

Il titolo, che riprende Il ballo di San Vito, celebre brano di Vinicio Capossela, preannuncia un omaggio a questo tema universale, esplorato nei suoi aspetti concreti e allegorici.

Per entrare a fondo nel tema prescelto, gli attori hanno optato per la particolare forma dello spettacolo itinerante, portando gli spettatori a spostarsi tra gli interni e gli esterni. Tra il cortile e la sala teatrale prendono vita le più famose pagine che ci hanno riempito gli occhi e il cuore di viaggiatori fuori dal comune, con la loro dromomania e la loro sete di avventure.

 
 
Foto della compagnia teatrale

Ci troviamo così di fronte a un atipico Don Chisciotte toscano, che trascina il povero Sancho sulle spiagge di San Vincenzo e combatte contro i cipressi, facendoci pensare con ironia ai nostri personali mulini a vento. Si arriva poi al capolavoro di Huysmans, andando Controcorrente con la scelta di Des Esseintes, che alla noia e all’ipocrisia del mondo borghese preferisce l’isolamento e la creazione di una perfetta ossessione estetica, catturato da un perenne viaggio immaginario. Incontriamo presto Ulisse dal multiforme ingegno, il viaggiatore per eccellenza, come solo Dante ha saputo raccontarcelo. È poi il turno del Giro del mondo in 80 giorni: il viaggio che inizia come sfida all’altro, ma finisce per rivelarsi nient’altro che una sfida a se stessi e ai limiti del proprio mondo. Ci emozioniamo infine con le parole di Kavafis, che ci dice la sua sul sogno di Itaca, inteso come orizzonte irraggiungibile che serve per continuare a camminare (per parafrasare le celebri parole di Eduardo Galeano).

Questi grandi classici sono stati inframmezzati dagli sketch originali degli attori, che hanno fatto sorridere e riflettere gli spettatori su un tema legato a doppio filo con la storia dell’uomo.

Un’attenzione particolare merita il contesto de La Gualchiera, che ha saputo offrire una cornice ottimale a questo originale spettacolo: spazio culturale polivalente, ex fabbrica ristrutturata dall’amministrazione comunale, si tratta di una struttura estremamente versatile che ospita iniziative culturali di ogni tipo e offre uno spazio di aggregazione ai giovani della zona. Il cortile è abbellito dai colorati murales del compianto Richard Biancalani (talentuoso writer pratese recentemente scomparso).

Attendiamo le prossime proposte del programma estivo, che animeranno di stimoli e colori la vita serale di Montemurlo.

 

 

Agata Virgilio - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 1/7/2019

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