Bandiera Inglese

Lo straordinario Martin Eden di Luca Marinelli


Lo straordinario Martin Eden di Luca Marinelli - scena del film
 

Torna nelle sale l'attore romano Luca Marinelli e lo fa mettendo in scena "Martin Eden", per la regia di Pietro Marcello, adattamento dell'omonimo romanzo di Jack London

Il film, già in lizza per la corsa agli Oscar 2020 nella categoria "miglior film straniero", racconta le vicende del giovane marinaio, Martin Eden, di umili origini, che per conquistare la donna amata cerca di elevarsi al suo rango sociale, quello dell'alta borghesia italiana di inizio '900 con cui era entrato casualmente in contatto.
 
Istruendosi da autodidatta e coltivando passo dopo passo il talento e la passione per la scrittura, riesce a fare breccia nel cuore di Elena, ma ciò non basta; infatti quelle che sono le differenze di classe torneranno costantemente a intromettersi nel rapporto tra i due giovani che finiranno inevitabilmente per allontanarsi. 

La tematica centrale si focalizza sul conflitto tra la dimensione ideale e quella materiale, cioè il dover scegliere tra una strada sicura ma infelice - l'entrare in società grazie al padre della ragazza - piuttosto che una rischiosa ma potenzialmente più appagante - fare lo scrittore.

Il denaro e il capitalismo vengono alla luce e denunciati come l'unica salvezza e possibilità di riscatto da una condizione altrimenti miserevole. Si apre qui l'eterno conflitto tra socialismo e individualismo, di cui quest'ultimo Martin si trova a essere preda nella sua scalata verso il successo. Inizialmente, egli vede infatti l'individualismo come tratto positivo, un modo per riscattare se stessi dando prova del valore intrensico che c'è in ogni uomo ma che, nella società in cui le vicende sono narrate, è soffocato dalla "massa" e dall'ideale politico condiviso della comunità di appartenenza, cioè quella del socialismo che si esaurirà nel momento della propria messa in atto e che avrà come unica conseguenza quella di generare l'ennesima società di schiavi. 

 
Lo straordinario Martin Eden di Luca Marinelli - scena del film
 

Quando Martin riuscirà finalmente ad avere successo, conoscerà la sconfortante verità per cui il potere dei soldi non solo non porta ad ottenere una condizione di felicità ma è la dimostrazione che il bene materiale avrà sempre la meglio sui sentimenti e le relazioni.

Testimonianza chiave di ciò è il ritorno di Elena, dopo tanti anni, nella vita di Martin; diventato un illustre scrittore e apprezzato anche da chi in precedenza lo aveva sempre deriso e compatito, lei in primis. Avviene qui il rifiuto totale del protagonista nei confronti dell'esistenza umana, misera e estremamente dolorosa.

Egli si accorge infatti che tutto ciò che ha fatto e dove è arrivato non è ancora abbastanza per una condizione di felicità vera; sarà a Elena che dirà: "L'unico motivo che avrei per continuare a lottare saresti tu, ma non avendoti avuta in questi anni mi sono accorto che non ho bisogno di te nella mia vita per avere successo". 

In questo film Luca Marinelli dà l'ennesima prova di un'interpretazione magistrale e estremamente coinvolgente, facendo provare allo spettatore una forte empatia per il personaggio, soprattutto nell'ultima parte dove il dolore di Martin esonda in tutta la sua drammaticità. All'attore va anche il merito di recitare in perfetto dialetto napoletano; la storia è stata infatti riscritta con ambientazione italiana anziché anglosassone come era orginariamente nel romanzo di London. 
Infine, la regia di Pietro Marcello sembra strizzare l'occhio allo stile cinematografico di Antonioni e Bergman, con scene visionarie e oniriche, dando prova di una potente capacità comunicativa in grado di ammaliare il pubblico grazie alla messa in scena dei turbamenti dell'animo umano, con la volontà di risvegliare una coscienza sociale. 

 
Lo straordinario Martin Eden di Luca Marinelli - scena del film
 

 

Eleonora Giovannini - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 16/9/2019

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