Bandiera Inglese

Ogni maledetto Natale

L'anti-cinepanettone per eccellenza


Già il titolo di questa commedia parla da sé: Ogni maledetto Natale è un film dissacrante che gioca tantissimo sul fenomeno del cinepanettone che, da più anni a questa parte ormai, invade le sale cinematografiche di tutta Italia con le sue pellicole di dubbio gusto.

Non aspettiamoci dunque fughe ai Caraibi con le amanti o becere battute, la pellicola di Carrapico, Torre e Vendruscolo è molto, ma molto di più.

 

Nonostante qualche perplessità iniziale, data dal fatto che nutro sempre molte perplessità sulle commedie natalizie italiane, mi sono lasciata convincere dalla grandissima regia (la stessa di Boris, a mio parere geniale) e dal calibro degli attori che compongono il cast, tra cui i fratelli Guzzanti, Valerio Mastandrea, Francesco Pannofino e, lo ammetto, ero particolarmente curiosa di vedere l'esordio del mitico Alessandro Cattelan nelle vesti di attore.

Fortunatamente non sono rimasta delusa.

 
 

La trama è semplice, Massimo e Giulia, i due protagonisti della storia, si sono da poco innamorati ma, nonostante ciò, decidono di trascorrere il Natale insieme nella famiglia di lei.

Quest'ultima è la tipica famiglia di campagna, rumorosa, folle nelle quale gli episodi tragicomici sono all'ordine del giorno; completamente opposta rispetto a quella di Massimo, essendo lui figlio di miliardari e maniaci del controllo.

Eppure, scopriremo che entrambe sono più simili di quanto possano apparire, a conferma del fatto che le differenza di status sociale si annullano quando si tratta di dinamiche familiari.

 

Chi per un per verso, chi per un altro, sono tutti preda di eventi al limite del surreale.

Quindi in tutto ciò, riuscirà l'amore di Massimo e Giulia a resistere?

Quello che è certo, è che il film si pone agli antipodi del classico cinepanettone proprio perché nessuno dei personaggi tenta di fuggire al Natale, anzi, in entrambe le famiglie si vuole assolutamente che questo venga festeggiato, a dispetto di tutto.

 
 

Non si fugge dall'amore come nei film di Boldi e De Sica, ma si lotta affinché si resista alla festa più terribile di sempre, il Natale appunto, che non è realmente tutto zucchero e canditi come vogliono farci credere.

Voglio infine spendere una parola per Alessandro Cattelan, che ho veramente adorato nel ruolo di Massimo.

L'ho trovato perfetto in ogni singola parte, rendendo giustizia al proprio personaggio, un ragazzo normale, umile, ricco di pregi e difetti ma vero.

 

Imbranato ma coraggioso, ed è questo quello che amo di più dei film, il fatto che ci vengano presentati personaggi reali e non fittizi o inverosimili; Massimo è quanto di più normale che esistere al mondo.

Concludo con questa piccola review consigliandovi di nuovo di vederlo, è cosa assai rara che al giorno d'oggi esistano commedie italiane in grado di far ridere senza risultare volgari e allo stesso tempo farci riflettere.

Se deciderete di guardarlo, non sarà un'ora e mezza sprecata.


Eleonora Giovannini - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 9/12/2020

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