Ma dove vai... se la lingua non la sai...

di Nadia Goracci

 
Immagine del mondo con tante persone che girano intorno
Fonte: http://lnx.sinapsi.org
 

Finché un italiano che non sa le lingue resta nella penisiola poco male, ma se si trova all'estero, tutto gli apparirà strano e incomprensibile, specialmente la lingua del posto, allora non gli rimarrà che aiutarsi col dizionario... sperando di trovare la parola incomprensibile... e mentre si starà ancora domandando il significato di quella parola, tutto intorno a lui continuerà a scorrere specialmente le parole... al punto che ciò che cercava, non gli servirà più. Andrà ancora più in crisi interrogandosi sul significato del collegamento di quella parola in quel contesto e in quel discorso... ora non è più una sola, ma sono diventate tante, troppe... quella parola è diventata frase, poi discorso... allora, ancora chiedendosi quale parola cercare, si rassegnerà facendosi trasportare dagli eventi... rassegnato passerà al piano B: il "linguaggio del corpo", chiamato anche "linguaggio non verbale"... sicuramente il linguaggio è importante, ma anche così possono emergere tante emozioni che ci parlano di qualcuno... inutile sperare di tradurre quella lingua aliena con un semplice dizionario... quindi rassegnamoci, non resta che mettersi a studiare, almeno l'inglese, per riscattarci col prossimo viaggio...

 
 
Ultima revisione della pagina: 27/6/2016