Bandiera Inglese

Arte 3D

ArteFiera ArtFirst Bologna 2010

 

 
Sembra esserci una scelta pianificata, come un complotto, di come fare e vedere le cose nel mondo. Sia nell'arte che nel cinema, anzi forse proprio da questo, parte un nuovo modo di guardare: in 3D. La terza dimensione oramai ritorna più agguerrita che mai. Già in passato i film visti dagli occhialini dalle lenti bicolore, cercavano di proiettarci in una visione virtuale totale. Oggi con il fenomeno di Avatar si insidia un nuovo capitolo: e stavolta le cose non saranno più le stesse.

E così anche alla 34esima edizione della Fiera internazionale d'arte contemporanea di Bologna, si è potuto carpire numerosi esempi di questa ultima tendenza.
Che si prendano gli alberi ramificati e le sculture-nature in disfacimento di Jorge Mayet, o alle innumerevoli installazioni che riproducono realtà virtuali, o le video installazioni dell'artista svizzero MARCK, dove le donne si ritrovano incastrate nella dimensione bidimensionale, o i giochi illusionistici di Luca Pozzi che esce fuori dal dipinto Nozze di Cana di Paolo Veronese, ecc. Ma anche iperrealismo estremo, dai dipinti che sembrano fotografie, come quelli del pratese Martinelli, alle sculture di persone in silicone tanto impressionanti da sembrare disgustosamente vere. Insomma molteplici modi e mezzi per comunicare questa ondata di realtà che va al di là di se stessa.

Le medaglie però han sempre due facce. E così se da una parte il digitale la fa da padrone, dall'altro lato è la natura che prende il sopravvento su tutto (come dimostrano purtroppo gli ultimi disastri naturali come i terremoti), e gli artisti si ritrovano a trattare l'ormai precario equilibrio tra uomo e natura. Dalla grafica alla fotografia, dai video alle installazioni.

Molti poi gli animali riprodotti, anche in scala 1:1, come i conigli imbalsamati: è in arrivo infatti, il famoso Bianconiglio del film di Burton, Alice in Wonderland, anch'esso in 3d, che porterà svariate mode e manie. Ma i protagonisti indiscussi sono alci, cervi e stambecchi, a simboleggiare un'animalità, un'autenticità ancora selvaggia, incontaminata; e le loro corna ramificate, le innumerevoli possibilità e diversità che ci sono al giorno d'oggi.

Tante anche le creazioni riprese dai fumetti, dalle animazioni e illustrazioni infantili, come quelle fiabesche di Erica il Cane. Ma anche il ritorno a un certo tipo di artigianato, alla manualità, alla matericità, tanti gli uncinetti, gli intrecci di filati, i ricami, come fa ad esempio Claudia Losi che ricama su sfere di seta, cercando narrazioni tridimensionali.

Una grande fiera. Grandi eventi. Conferenze. Gallerie. Artisti. Vedere e ricercare per credere.
Un riassunto? Tecnologia si, futuro anche, andiamo avanti ma non scordiamoci da dove siamo venuti, e del perenne filo d'Arianna che trasciniamo sempre con noi.
E rispetto per la natura, ovvio!



Eugenia La Vita - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016

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