Bandiera Inglese

Grande successo per la Tosca

Torna l'opera lirica a Prato

 
Ultimi preparativi della Tosca
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Era molto atteso il ritorno della Lirica a Prato e Tosca, allestita all'interno della splendida cornice del Castello dell'Imperatore, non ha deluso le aspettative. Significante la scelta proprio della Tosca, l'opera che inaugurò nel 1925 uno degli spazi teatrali pratesi più significativi della città: il Politeama Banchini.

Tutti venduti i 700 biglietti numerati e sono anche stati aggiunti alcuni posti fino a esaurimento delle sedute. E' stata questa la risposta dei pratesi che ha accolto con tantissimi applausi il ritorno a Prato dell'opera lirica.

Il famosissimo melodramma di Giacomo Puccini ha davvero entusiasmato tutti: pubblico, critica, musicisti e protagonisti. Il progetto era quello de "L'opera con tre soldi" promosso dall'assessorato alla Cultura del Comune di Prato, in collaborazione con le associazioni OperAltrA, Omega e Corale San Martino.

Questo successo è un segno evidente che si può fare opera lirica (il genere teatrale più costoso in assoluto) anche con risorse limitate. Unendo tutte le forze, anche se con grande spirito di sacrificio, si possono ottenere risultati davvero importanti.

E' lunghissimo l'elenco dei partecipanti; tutti rigorosamente pratesi. Perfetta Silvia Pacini nella parte della protagonista, straordinario Ferruccio Baldinucci (Spoletta) e ottimo Giorgio Gatti, noto baritono di livello internazionale, che si è triplicato nelle parti di Sciarrone, del Sagrestano e di un carceriere. Da applausi anche tutti gli altri protagonisti: David Righeschi (Cavaradossi), Romano Martinuzzi (Scarpia), Enzo Borghetti (Cesare Angelotti) e Tatiana Calamai (Pastorello).

Il regista pratese Goffredo Gori ha proposto un allestimento semplice ma curioso. Interessante la riproduzione della famosa colonna in acciaio di Anne e Patrick Poirier, meglio nota a tutti i pratesi come "la colonna distrutta sul prato del Pecci"! Curiosa anche la collaborazione dei Piccoli cantori della Corale S. Martino e del Coro Archimede. L'orchestra, Nuova Europa, è stata diretta alla perfezione dal Maestro Alan Freiles.

Pratesi anche tutti gli altri protagonisti di questo allestimento. A partire dagli attori, passando per i figuranti, per terminare con gli scenografi. L'allestimento, infatti, era affidato alla Scenart di Paperino.

Tutto, insomma, meraviglioso. Perfetta anche l'imprevista scenografia naturale: un cielo limpido costellato di corpi lucenti sulle arie di "e lucean le stelle".

Unica grande pecca è l'unicità della data. Un lavoro così meritava di essere replicato più volte per dare l'opportunità alle tante persone che non hanno potuto assistere all'opera di gustarsi questa chicca assoluta per Prato.



Stefano Giacomelli - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 11/1/2017

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