Bandiera Inglese

Chez Cotone ça Cartonne

 

 
Lo scrittore russo Maksim Gor'kij diceva che un artista è colui che elaborando le proprie impressioni soggettive, ne scopre il significato oggettivo, esprimendolo in una forma convincente. L'obiettivo è proprio questo e lo strumento per perseguirlo è il nostro linguaggio creativo.

Sotto questo spunto, a fine 2009 a Prato è nato Chez Cotone ça Cartonne, un gruppo composto da tre giovani ragazze Valentina Andreini, Annalisa Nuzzolo e Martina Traversi che provengono da esperienze e bagagli culturali diversi nell'ambito della progettazione di eventi, del design, della comunicazione e della moda.
 
Il progetto nasce con la volontà di fare, di amalgamare tutte queste attività insieme, in un percorso collettivo, dove il processo creativo indaga le contraddizioni e la varietà di combinazioni insite nelle dinamiche sociali e culturali della realtà circostante, osservando con attenzione e leggerezza quanto queste influenzino le relazioni tra le persone e, di riflesso, gli oggetti del quotidiano.
 
Dietro ad ogni allestimento/concept/oggetto lanciano un messaggio, uno spunto di riflessione, che verrà poi elaborato autonomamente da chi lo guarda. Parte integrante dei progetti è infatti l' interazione con il pubblico, le cui azioni/reazioni diventano per il trio un fattore indispensabile per lo sviluppo del lavoro.

Che cosa significa il vostro nome?
Chez Cotone ça Cartonne è un suggerimento di come il trio in effetti lavora, è parte di un'espressione colloquiale francese, è un po' scioglilingua e un po' portafortuna.
 
Di cosa vi occupate?
Il collettivo si occupa di interior e product design, installazioni artistiche, consulenza stilistica e allestimenti.
 
Avete già realizzato qualcosa? A quali eventi avete partecipato?
Abbiamo sviluppato in prototipo una linea di lampade per l'interior design. Abbiamo fatto un'installazione site-specific chiamata VariAZIONI_storie narrate sull'immaginario collettivo per Easy Living 2010 in collaborazione con Piazzart e Spazio Etrarte, a Firenze, nel luglio di quest'anno, che abbiamo poi riproposto a Prato presso il Controsenso all'aperto. Ci è piaciuto molto il fatto che un locale storico della città abbia dato spazio a progetti creativi come il nostro. E per noi è stata un'esperienza importante: lo stesso concept, ricollocato in un altro ambiente di fronte a un pubblico nuovo, si trasforma e si sviluppa in modo del tutto diverso rispetto al precedente, riservando risultati inaspettati! Infine abbiamo partecipato con un allestimento ecologico (un salotto-giardino ecosostenibile) al progetto Firenze Park(ING) Day, svoltosi lo scorso settembre, che ha coinvolto numerosi artisti nella riqualificazione dello spazio verde cittadino.
 
Quindi vi collocate con interazioni/azioni a metà tra design e arte. L'ultimo evento qual è stato?
L'ultimo appuntamento è stato il 23 e 24 ottobre, all'interno del Festival della Creatività a Firenze, dove abbiamo proposto un progetto emozionale, basato sul tè, "In a sen(TEA)mental mood": scegliere e gustarsi il tè, diventa il pretesto per fermarsi e godere delle parole e della presenza degli altri, in uno spazio accogliente, dove la cura minuziosa per atmosfera e packaging contribuiscono a creare uno stato di beatitudine sentimentale, che ben dispone alle relazioni con gli altri.

Per info: chezcotone@gmail.com www.wix.com/chezcotone/chez facebook.com/chezcotone.cacartonne tel. 328 5829099 339 8009501 349 3612740




Eugenia La Vita - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016

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