Bandiera Inglese

Art First Bologna 2011

 

 
Arte fiera Art First Bologna 2011 arriva alla sua 35a edizione, nata negli anni '70 ormai si è da tempo imposta come la più importante fiera d'arte italiana.
 
Oltre 200 le gallerie presenti divise per settori: arte moderna, contemporanea e ultime tendenze, con la sezione internazionale che ospita le gallerie di ricerca con non oltre 5 anni d'attività; il tutto per avvicinare al mercato dell'arte e al collezionismo un pubblico sempre più vasto.
 
Tante le iniziative ed i concorsi, un evento imperdibile è certamente stato la Art White Night, dove l'arte contemporanea invade il centro storico, e non solo, con l'apertura straordinaria fino alla mezzanotte delle installazioni di Bologna Art First, di musei, gallerie, palazzi e negozi della città: visibili mostre e performance di artisti nostrani e internazionali.

Risultati positivi in termini di mercato per l'Arte Povera, con Boetti, Zorio, Paolini, Kounellis, Merz, Pistoletto... e la Transavanguardia, con Chia, Cucchi, Clemente, Pladino...
 
Nell'aria così un ritorno alla pittura, anche col neoespressionismo tedesco, la meno nota Pittura Analitica degli anni Settanta, la Nuova Scuola Romana degli '80. Anche il Nouveau Réalisme e l'astratto informale sono oggetto di attenzioni particolari, collezionisticamente parlando.

Il 2010 è stato un anno positivo per la scultura che si è riaccesa di un rinnovato interesse: ciò permette di riportare l'attenzione anche su artisti sottovalutati, almeno in termini di mercato, benché lavorino da decenni, come Spagnulo, Nagasawa, Staccioli, Ontani e tanti altri.

Meno spettacolarità rispetto allo scorso anno, forse complice la crisi, ma comunque sempre un evento entusiasmante per ogni appassionato d'arte. Si ritrovano nuove tecnologie e materiali contemporanei (come il silicone ad esempio, che non è solo materia ma rappresenta ormai un valore sociale, se non per alcuni una vera e propria seconda pelle). Parallelamente opere manuali, quasi prodotti artigianali: l'artista non solo come ideatore, come "progettista", ma reale artefice del proprio prodotto.
 
L'uso di materiali naturali o materie che ne simboleggiano l'intento, foreste di cartone, o sottoboschi in feltro: ambiente ed ecologia in voga. E ancora ricami e intrecci, giochi di tessuti, e tanto tanto altro. Come sempre le correnti e gli intenti sono diversi e differenziati, per un'ampia scelta: varie sfaccettature che riproducono le varie realtà del nostro mondo.



Eugenia La Vita - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016

I Social di ERBA Magazine: