Davvero un'occasione speciale per il giovane artista pratese Silvio Palladino: il 25 febbraio dalle 10.00 alle 15.00 ha condotto all'interno della Tate Britain di Londra un evento di arte relazionale dal titolo The Composers, in cui ha coinvolto il pubblico attraverso l'udito e l'immaginazione.
Ha ospitato la performance la sala 3 del museo che raccoglie parte della produzione pittorica britannica tra il 1660 e il 1735; quì l'artista ha guidato il pubblico nella creazione di una colonna sonora per alcune delle opere in mostra. Partendo dall'analisi visiva dei dipinti e attraverso l'uso di oggetti di uso comune, i composers sono stati invitati alla creazione di una narrativa per l'udito, a tratti fedele a quella visiva, a tratti frutto dell'immaginazione. Il progetto è stato curato dall'Educational Department della Tate, che lavora per diffondere l'interesse per l'arte anche a chi normalmente non frequenta musei e gallerie.
Silvio Palladino, alla sua prima esperienza di collaborazione con l'istituzione inglese, è stato scelto proprio per la caratteristica partecipativa e pubblica dei suoi progetti, che spesso si pongono in contesti completamente estranei al sistema dell'arte. Il giovane artista ha studiato presso la Facoltà di Architettura di Firenze, si è laureato in Fotografia al London College of Communication e attualmente vive e lavora a Londra. Ha preso parte a varie mostre in Italia e all'estero e nel 2009 è stato selezionato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Prato per rappresentare la città di Prato all'ultima edizione della Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo di Skopje.
Per maggiori informazioni: www.silviopalladino.eu - www.silviopalladino.com