Bandiera Inglese

Danza in Fiera

 

 
25 febbraio 2011: la seconda giornata di Danza in Fiera: in mondo dedicato agli amanti della danza!

Appena si entra si capisce subito che questo è un evento per ballerini e studenti di danza. Il primo impatto con la kermesse trasporta subito il visitatore negli anni 80, grazie alla rievocazione di storici film come Flash Dance (1983) e Footloose (1984) o con la serie televisiva Fame, anch'essa portata sul grande schermo nel 1980.
 
Girovagando per gli stand si vedono le ragazze vestite con accessori sportivi e con i capelli raccolti in acconciature da ballerine. Si capisce anche il giro di affari che la danza è in grado di muovere: ci sono padiglioni dove si può trovare di tutto; dagli oggetti tradizionali, alle nuove tecnologie applicate alla danza. C'è di tutto e di più, e per tutti i gusti. Due grande stanze piene di stand sono completamente adibite alla vendita. Ma questo è solo l'inizio! Tra saloni di ballo, ristoranti, sale da lezione, teatri ed espositori, posso dire che dentro la Fortezza da Basso di Firenze c'è un vero e proprio mondo!

Il programma è pieno di attività, un'offerta davvero enorme e per tutti i gusti. Si possono trovare lezione gratuite, spettacoli, stage a pagamento e gratuiti, workshop, audizioni... non c'è assolutamente spazio per la noia!

Un evento, andato in scena il 25 di febbraio, che ha catturato particolarmente la mia attenzione è stata la presentazione del corso ON-LINE per insegnanti di Danza Classica-Accademica a cura dell'Accademia Teatro alla Scala. Inizialmente volevo assistere ad uno spettacolo, ma siccome ho studiato danza per tanti anni (anche classica), mi sono chiesta parecchie volte: "come si può imparare a insegnare la danza classica on-line se poi ci vogliano tanti anni per imparare a farla?". Subito dopo mi sono chiesta: "come è possibile correggere, se non si è in grado di farlo bene?"; questo perché, per esperienza ho imparato che anche mentre si impara bisogna essere corretti. Ho deciso di mettermi alla prova e mi sono seduta per due ore. La curiosità era grande...parlavamo dell'Accademia del Teatro alla Scala di Milano!!! Una volta lì, il direttore del dipartimento Danza e scuola di ballo, Frédéric Olivieri, ha chiarito subito che questo non era un progetto del Teatro alla Scala ma un progetto suo personale con il supporto del Teatro e della Accademia.
 
Il progetto era facile da spiegare: è stata sviluppata una piattaforma e-learning dove gli interessati, dopo il pagamento di 420€ per un anno di accesso, potevano guardare gli esercizi suggeriti del corpo didattico dell'accademia, ed esecutati da una brava ballerina. Dopo la dimostrazione degli esercizi seguivano le indicazioni pedagogiche che, come hanno spiegato dall'inizio, non erano sufficienti perché se avessero parlato di tutto, non sarebbero riusciti a lanciare la piattaforma. A contorno di questa iniziativa c'erano anche dei quiz per testare la conoscenza acquista. Questo sempre tutto on-line. E la pratica?! Raccomandavano di farla a casa. E le correzioni? Non c'erano... E come lo si può insegnare se non lo si sa fare? Io, che ho fatto e studiato danza (non on-line), se mi chiedono di insegnare, non lo faccio senza prima fare dele lezioni.

Tutto questo mi ha fatto pensare. Credo nell'evoluzione della tecnologia, credo nell'innovazione, però ci sono delle cose che non si possono sostituire. Secondo me un maestro che prepara altri maestri non può essere sostituito per una macchina. Allora mi chiedo: quale sarà il futuro della danza e della tecnica? Questa è solo la mia opinione e ognuno elaborerà la proria. Per farsi una propria teoria, vi lascio il link di questo proietto: http://elearning.accademialascala.it/ 



Rafaela Canete - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016

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