Bandiera Inglese

La «festa» di Riccardo Tesi

Riccardo Tesi

 
Riccardo Tesi, «compositore, organettista e ricercatore» pistoiese, nonché uno dei più validi interpreti internazionali del suo strumento, festeggia trent'anni di carriera con un disco che raccoglie poliedriche e fruttuose collaborazioni.

Presente Remoto, «che è un po' la realizzazione dei sogni nel cassetto», nasce come processo collettivo che raccolga le «grandi teste» del panorama jazzistico contemporaneo, convergendone l'intelligenza musicale all'interno di uno stile personale che si muove tra la canzone d'autore, la musica tradizionale, la musica classica e da ballo. Un ballo liscio è proprio il disco del 1995 che tanto piacque a Fabrizio De Andrè e La città vecchia, rielaborata con Giammaria Testa, omaggia il cantautore genovese rileggendone testo con «la mentalità del liscio». Le note di Accorsa, in cui emerge il vulcanico sassofono di Daniele Sepe, scandiscono «il ritmo frenetico dei nostri destini» intrecciandolo con gli archi del quintetto ARCHÆA, gruppo che dialoga dolcemente anche con l'organetto e la chitarra de Il primo bacio. Stefano "Cocco" Cantini firma l'assolo di L'ora del te, brano dove domina lo stesso ritmo lento di Sabbie immobili con il clarinetto di Gabriele Mirabassi e il pianoforte di Mirko Guerrini. La musica sincopata di Tango di Buona Speranza è l'ossequio di Riccardo Tesi a una delle musiche straniere che hanno influenzato il suo stile, e il pianoforte di Stefano Bollani si alterna al clarinetto di Mirabassi in un elegante gioco strumentale. Elena Ledda, il trio BALENTES e Gavino Murgia (sassofono soprano e voce) incarnano la vivacità della tradizione sarda, musica omaggiata nei due pezzi Prata e oru e Terras de sono. Patrick Vaillant, musicista e cantante provenzale, è colui «che più ha influenzato il mio modo di suonare l'organetto», e la vivacità del suo mandolino elettrico segna Mareggiata e Jazzy, mentre in Marock partecipa alla colorazione di un brano ibrido che si muove tra ritmi jazz, rock e popolari. La marcia dei criceti è un «ballo sensuale» ispirato dalla vita notturna dei criceti della figlia Anita, ma è con Leldorado che la melodia dell'organetto, accompagnato dal violoncello di Damiano Puliti e dal pianoforte di Guerrini, si fa dolce e limpida.

La musica che gira in torno è l'altra interpretazione di una delle canzoni d'autore amate da Riccardo Tesi. Il carattere malinconico del testo di Fossati incontra la voce carnale di Ginevra Di Marco, e c'è chi, alla presentazione del disco alla libreria La Feltrinelli di Roma (22 gennaio 2008) sull'esecuzione di questo il brano ha chiuso gli occhi.



Francesca Martellini - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016

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