CARMEN - Georges Bizet

Foto di scena

 
Carmen Opéra-comique in quattro atti - libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, dalla novella omonima di Prosper Mérimée - musica di Georges Bizet
Direttore Zubin Mehta - regia Carlos Saura - scene Laura Martínez - costumi Pedro Moreno - coreografia Cristina Hoyos, Juan Antonio Jiménez, Antonio Colandrea
Personaggi e interpreti:
Don José: Marcelo Álvarez
Escamillo: Ildebrando D'Arcangelo
Le Dancaïre: Alessandro Battiato
Le Remendado: Carlo Bosi
Moralès: Enrico Marrucci
Zuniga: Maurizio Lo Piccolo
Carmen: Julia Gertseva
Micaëla: Inva Mula
Frasquita: Gemma Bertagnolli
Mercédès: Bracha Kol
Une marchande: Teodolinda De Giovanni
Un bohémien: Nicolò Ayroldi
Lillas Pastia, Le guide, Un soldat: Hervé Ducroux
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino - maestro del coro Piero Monti
I Ragazzi Cantori di Firenze diretti da Marisol Carballo
Ballerini di MaggioDanza
Nuovo allestimento in coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia
Durata dello spettacolo: 3 ore e 45 minuti
 

Foto di scena

 
La 71^ edizione del Maggio Musicale Fiorentino 2008 apre la stagione d'opera con la Carmen di Bizet, diretta da Zubin Mehta, con la regia di Carlos Saura.
 
Carlos Saura pone l'accento su una drammaturgia tutta giocata sui conflitti primari, mostrando la gitana come personaggio spregiudicato, in perenne e ossessiva ricerca di una libera dimensione interiore.
Carmen è la provocante zingara, dal temperamento passionale come il rosso sangue evocato dal suo stesso nome, che nella Siviglia del 1830 ammalia e lega a sé il soldato don Josè, portandolo persino ad abiurare la sua identità ed a seguirla ciecamente come fuorilegge.

Ma il loro è un destino tragico: lei, la "maga", "selvaggia" e "senza legge" come l'amore che professa nei versi «si tu ne m'aimes pas, je t'aime/ si je t'aimes prends garde à toi», unisce in sé i contrari, basta a se stessa e presto rifiuta l'intersoggettività del rapporto amoroso, la sua è una vitalità tutta tesa alla morte: tradito, dopo aver tentato con inutili suppliche di riportarla a sé, don Josè la ucciderà.

Ottima l'interpretazione dell'intenso e drammatico tenore Marcelo Álvarez, interprete finissimo e intenso di don Josè, dal fraseggio forte e passionale, caldo e vibrante, che ha ottenuto a sipario aperto lunghi applausi, calamitando grande attenzione nel secondo e soprattutto nel terzo e quarto atto. Anche la sensuale Julia Gertseva appare musicalmente e teatralmente a perfetto agio nella parte, capace di trascinare nella malia di famose romanze come Habanera l'intero pubblico. Non da meno il mezzosoprano Inva Mula nei panni di una dolce e introversa Micaëla e Ildebrando D'Arcangelo, un Escamillo schietto e ardito, pieno di sé.

Mehta non ha tradito le aspettative dando prova di uno smagliante virtuosismo direttoriale: emergono a pieno lo stile drammatico e giocoso dell'opera, l'euforia ritmica, la frivolezza decorativa e le possenti livide irruzioni della tragicità con cui infine si consumano i destini dei personaggi, fra estremi opposti.
Musicalmente la direzione si attesta su livelli alti anche grazie alla grande dedizione dell'Orchestra e del Coro, diretto da Piero Monti.

La coreografia è tutta d'innovazione, essenziale e vibrante dei colori impressionisti di Manet, principale fonte d'ispirazione per Laura Martinez.

La 71^Edizione del Maggio Musicale Fiorentino 2008 dal titolo Donne contro, esplicito omaggio alle donne come protagoniste del teatro musicale, donne spiccatamente anticonvenzionali, ci attende adesso con due nuove opere: Phaedra di Hans Werner Henze il 5, 6, 7 Giugno al Teatro Goldoni e Lady Maccbeth del distretto di Mzensk di Dmitrij Sostakovic il 21, 23, 26 Giugno al Teatro Comunale.



Samantha Russotto - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016

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