Bandiera Inglese

Incontro con Vladimir Derevianko

Danza in Fiera 2008

Vladimir Derevianko
Fonte: www.vladimirderevianko.com

 
Non solo esibizioni e stage sui palchi di Danza in Fiera 2008, ma anche ospiti d'eccezione. Venerdì 22 febbraio il leggendario Vladimir Derevianko ha intramezzato le esibizioni delle giovani compagnie sul palco del Pala Sloggi. Definito da Marcel Marceau «danzatore dalla tecnica formidabile, ma anche attore tragico e romantico, una creatura magica avvolta di mistero dal talento eccezionale», il grande etoile del Teatro Bolshoi di Mosca ha incontrato il giovane pubblico di Danza in Fiera.

Vladimir Derevianko

 
Che cos'è la danza per lei?
La danza è prima di tutto un modo di esprimersi; comunica i nostri stati d'animo, le nostre idee e soprattutto le nostre emozioni. Si può dire che la danza raffiguri l'evoluzione interna di un individuo. Poco importa se sia eseguita a livello professionale o amatoriale, ciò che conta davvero è comunicare le sfumature dell'anima; a questo scopo dunque, l'evoluzione intellettuale dell'individuo è un percorso essenziale. La danza non è solo corpo e movimento, ma anche cultura ed esperienza di vita.

Secondo lei qual è la situazione della danza in Italia?
La realtà italiana è piuttosto varia: grandi teatri istituzionali convivono con un gran numero di piccole compagnie. Ma tutto questo mondo vive in una sua dimensione. Siccome non ci sono delle leggi adeguate che regolino la vita di questa categoria, ognuno cerca di sopravvivere come può. Penso, però, che la situazione stia cambiando in meglio. Ieri, proprio qui a Danza in Fiera, si è tenuto un importante meeting sull'argomento a cui hanno partecipato sia professionisti del settore danza che politici. Ciò che è stato detto mi ha dato speranza: c'è interesse da parte delle istituzioni politiche. La situazione è buona.

Lei è recentemente stato nominato direttore del Balletto del Maggio Musicale Fiorentino. Cosa avete in programma?
La nostra prima produzione debutterà al Teatro Goldoni di Firenze l' 8 di marzo. Si tratta di uno spettacolo sperimentale in cui vengono fusi insieme diversi tipi di danza (moderna, contemporanea, hip hop e break). Le musiche sono di Bach e Chopin, con delle aggiunte di elettronica. Un mix non solo musicale però; infatti insieme ai ballerini del Maggio si esibiranno professionisti di hip hop e break dance direttamente da Parigi. Sarà molto interessante vedere come questi ballerini rileggeranno le musiche di Bach e che impatto visivo ne nascerà.


Mirella Pane - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 27/6/2016

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