Bandiera Inglese

Miradar

Romanzo d'esordio della pratese Ilaria Mavilla

 

Di nuovo chiusi gli occhi in cerca del sole. Non volevo lo sguardo di quella donna su di me. Occhi di madre su corpo di puttana.

 
L'insegna del Miradar svetta nel cielo intermittente, le lettere si alternano, si bruciano, come le persone che vi entrano per lasciare un po' di sé. Si tratta del romanzo di Ilaria Mavilla, giovane autrice edita da Feltrinelli grazie alla vincita del concorso nazionale Ilmioesordio 2011, indetto dal Gruppo editoriale L'Espresso e la Scuola Holden.
 
L'autrice, concittadina pratese, fa parlare i personaggi stessi, in prima persona, raccontando le loro vite emarginate. Donne borderline che si prostituiscono, donne forti costrette a relazionarsi con la crudeltà di uomini vuoti.
 
Bambini tirati su alla meglio, in un posto in cui la vita non concede sconti. Un gruppo di ragazzi che marcia per la città a suon di armi e slogan fascisti e poi lui, il Miradar:  una sorta bordello versione 2013, un luogo di perdizione e speranze. Elementi, questi, che rendono poco verosimile l'ambientazione pratese, solo ultimamente passata, forse, alla destra. Difficile trovare a Prato un posto che possa racchiudere le caratteristiche di un malcelato albergo a ore, nel quale cercano lavoro studentesse frustrate, se non tra i centri estetici gestiti da persone di nazionalità cinese, come insegna la cronaca.

 


Dal romanzo emerge la capacità di indagare la psicologia dei personaggi rendendoli veri, disperati. Marilù perennemente innamorata del suo Giovanni, costretto a nascondersi in una stalla, è disposta a portargli da mangiare gli avanzi e curargli le ferite, storia in cui si legge un celato richiamo ad Ammaniti.
 
Di contro, la numerosità dei personaggi rispetto all'intera storia, che si svolge nell'arco di un giorno, rende difficile l'associazione nome-individuo. Ognuno racconta, attraverso i propri occhi, la realtà in cui sono tutti immersi. Questa frammentazione, la mancanza di una voce narrante che dia una visione d'insieme, porta alla percezione di tanti micro racconti, come affluenti di uno stesso fiume.
 
Un romanzo denso di vite, frammenti di immagini, di dolori, che come un imbuto finiscono per spegnersi insieme al Miradar.

 
Titolo: Miradar
Autrice: Ilaria Mavilla
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2012
Numero di pagine: 125


 

Noemi Neri - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 10/1/2017

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