Bandiera Inglese

Apocalisse Z

di Manel Loureiro

 
copertina del libro
Fonte: morganaisreading.blogspot.com

Nel marasma della " Zombie mania" che ha avuto inizio con Dawn of the dead di George A. Romero, proseguito poi da un'infinità di storie similari (si pensi al remake L'alba dei morti viventi diretto da Zack Snyder) anche un po' trash come la saga di Rec, alle fantastiche parodie (primo fra tutti L'alba dei morti dementi) fino al capillare e vastissimo seguito di The walking dead (telefilm di successo già alla III stagione in onda su Sky) si accompagnano perfino famosi romanzi, tra cui Apocalisse Z dello scrittore spagnolo Manel Loureiro.

Apocalisse Z è il primo di una vera e propria saga (il secondo romanzo è Apocalisse Z. I giorni oscuri, pubblicato nel 2011, mentre l'ultimo dovrebbe uscire a breve e si intitolerà L'ira dei giusti). Non a caso forse una trilogia, del resto così fece Romero (citato tra l'altro in apertura dallo stesso Loureiro) almeno inizialmente (in seguito divenne una tetralogia con l'uscita nel 2005 di Land of the Dead).
Iniziato come un blog su internet e divenuto un romanzo grazie alla richiesta e al grande seguito di più di due milioni di fan, è strutturato in maniera davvero coinvolgente: la prima parte è infatti caratterizzata dal blog mentre la seconda parte da un diario.

Il clima è serrato e incalzante, le oltre quattrocento pagine scorrono veloci per la voglia e curiosità di saperne di più e scoprire la sorte del protagonista e via via dei compagni di viaggio che a lui si accompagnano. Per nulla splatter, inizia con un linguaggio lucidamente giornalistico e da esperto blogger (del resto mestiere dello stesso scrittore, oltre alla professione di avvocato, proprio come il protagonista del romanzo) per poi lasciar spazio ai pensieri più intimi e interiori caratteristici del diario.
 
La suspense e la tensione è però assicurata e dietro ogni angolo, avventura, destinazione, così come al fondo di ogni pagina, lo scenario è pronto a cambiare e nuove avventure e incontri si stagliano nel percorso del giovane avvocato in fuga per la salvezza. Non mancano inoltre scene comiche o tragicomiche, soprattutto quelle con protagonista il pasciuto gatto persiano (Lucullo), anche se una domanda sorge spontanea, ma in tutto quel trambusto (salvo i momenti a casa e la logica redazione del blog) quando e come è possibile che sia sempre in grado di documentare tutto quanto gli sta accadendo passo passo?
 
Davvero improbabile la scrittura del taccuino mentre è rinchiuso tutto rannicchiato in un armadio di un magazzino colmo di zombi! A ovviare a ciò però Loureiro ci pensa sagacemente facendo salti temporali o narrando gli eventi più clou o pericolosi nei giorni successivi (curioso però che il salto temporale più ampio avvenga proprio nel momento in realtà più tranquillo della storia, quando il protagonista è ormai al sicuro, mentre precedentemente la trascrizione ha seguito un andamento quasi giornaliero, d'altra parte non c'era poi molto da raccontare, soprattutto di "avventuroso").

Interessante e apprezzabile l'utilizzo di nomi reali (il riferimento a governi realmente esistenti, pensiamo a Putin, i nomi delle tv locali e nazionali, i siti internet) e l'ambientazione: la Galizia, un modo come un altro per uscir fuori dai triti e saturi luoghi degli Stati Uniti d'America, sorta di centro del mondo dove sembra accadere tutto e solo lì.
 
Trattandosi di una saga ovviamente il finale resta aperto.

Non resta quindi che buttarsi a capofitto sul seguito assaporando pagina per pagina.

 


Titolo Apocalisse Z
Autore Manel Loureiro
Traduzione di Claudia Marinelli 
Casa editrice Casa Editrice Nord
Anno di uscita
2010
Numero pagine 413 p.

 

30 dicembre, alla radio viene trasmesso un notiziario su un' incidente in Dagestan. In seguito si parla dell'inizio di un'epidemia altamente mortale per gli uomini.

Il mondo non sarà più come prima. Discenderà l'inferno e i morti inizieranno a vagare sulla terra. Ci sarà ancora spazio per i vivi? Spinto dall'istinto di sopravvivenza un giovane avvocato lotterà con tutte le sue forze pur di rimanere in vita, lui e il suo gatto, Lucullo.

 

 

Ilenia Vecchio - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 11/1/2017

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