Bandiera Inglese

ShakerArt

Spazio all'improvvisazione al Capanno Blackout

 
Fonte: Pagina Facebook di Shakerart

Mettiamo nello shaker 1 writer, 1 danzatrice acrobatica, 1 pittrice, 4 fotografi e vari musicisti ed installazioni, mescoliamo bene il tutto e quello che otteniamo è... "ShakerArt", evento di improvvisazione artistica che ha preso vita domenica scorsa, 24 maggio. Lo shaker che ha mescolato tutti questi "ingredienti" e fatto da cornice a questa "sinestetica" esperienza è stato il Capanno Blackout di via Genova a Prato. 

Ogni oggetto ha un proprio suono, una propria nota, è da questa idea che è partita la jam session di improvvisazione di "percussioni" guidata dal musicista Luca Leone: dal jambé alle tazze, dai barili delle birre alle transenne stradali, dai vasi alle stoviglie da cucina, tutti i suoni riuscivano a creare una perfetta armonia come se alle spalle ci fossero stati mesi di prove ed esercitazioni, ma con la freschezza e l'istinto del momento, che rendeva tutto ancora più emozionante ed irripetibile. Ogni istante era unico perché vissuto in quel preciso attimo. 

Alla jam si sono alternati due musicisti "rodati": il batterista fiorentino classe '90 Meti Nazari, che dopo aver militato in vari gruppi rock, punk hardcore attualmente suona con Damiano Grazzini e "l'interno 17" e David Salvadori batterista e percussionista pratese che collabora con vari gruppi e frequenta l'Accademia "Scuderie capitani". 

Nelle sue discese e risalite, la danzatrice aerea su tessuto diventava protagonista della scena con i suoi sinuosi e leggeri movimenti. Sullo sfondo prendeva intanto vita il murales di Richard, noto writer, che riportava le sue emozioni sul muro del Capanno: un uomo baffuto con canottiera a righe bianco-verdi che ricordava tanto i circensi di una volta con un'ancora tatoo old school ed un gigantesco "ragazzo polpo" in rigoroso bianco e nero. La sua storia da writer di Richard inizia già a 16 anni mentre intraprende gli studi artistici che porterà a termine con ottimi risultati. Tanti i lavori che ha seguito su Prato tra cui il celebre murales di Officina Giovani e quelli delle facciate delle scuole comunali pratesi ed il murales sull'esterno della piscina ed il restyling del poligono nazionale nel comune di Lastra a Signa.

Facevano da cornice alla serata varie installazioni, tra cui "Consumismo e globalizzazione", una vecchia 500 rossa con i vetri oscurati da buste di carta del Mc Donald che lasciavano solo immaginare cosa potesse avvenire al suo interno, i quadri "stellati ed introspettivi" di LoLa, e diversi progetti fotografici. Quello di nudo femminile di Indy Ph e Mirko Lisella che hanno trovato un sintesi perfetta tra i propri stili ed essenze, da una parte l'anima della donna attraverso il nudo, dall'altra l'essenzialità e la purezza della fotografia, facendo emergere entrambi i punti di vista: femminile e maschile, chiaro e scuro, luci ed ombre. Il progetto artistico di Alice Benvenuti, 21 anni, con un taglio da reportage, per finire con la "linfa vitale" che muove le illustrazioni, le fotografie e l'anima di Elisa Florido.
Il risultato una perfetta armonia dei sensi, un tutto in divenire e in continuo cambiamento... speciale come ogni singolo punto di vista, come ogni singola sensazione.

 


 
Foto di Mirko Lisella tratta da pratosfera.com
 

 

Francesca Nieri - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 10/1/2017

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