Bandiera Inglese

Trash

Il nuovo film del regista di "Billy Elliot", "The Hours", "The Reader"

 
Locandina del film 'Trash'
foto di Giulia Rovere

Presentato alla nona edizione del "Festival Internazionale del Film" di Roma, sezione 'gala', è stata una delle pellicole più apprezzate dal pubblico, distinguendosi per la particolarità della storia. Vincitore, infatti, del 'premio del pubblico BNL'. 

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Andy Mulligan ed è una vetrina sulla vita nelle favelas di Rio de Janeiro e sulla devastazione in cui devono vivere i tre piccoli protagonisti, veri e proprio abitanti delle favelas. Il film provoca un senso di disagio allo spettatore 'occidentale', complice indiretto di tutto ciò, ignaro spesso della vera condizione politica ed economica del Brasile e della realtà delle favelas stesse.

Trama: Rafael e Gardo vivono a Rio, nelle favelas, lavorano nella discarica tutti i giorni, cercando oggetti tra i rifiuti della spazzatura. Un giorno come tutti gli altri trovano un portafoglio che cambierà per sempre la loro vita. Sullo scenario di povertà la polizia incombe, cerca il portafoglio e arriva fino alle discariche dove vivono i due ragazzini, che ben presto si rendono conto dell'importanza della loro scoperta e del mistero che si nasconde dietro ad un semplice portafoglio. Con l'aiuto dell'amico Jato, Rafael e Gardo iniziano una pericolosa avventura evitando la polizia guidata dall'insidioso Frederico. Ad aiutarli padre Juillard, un missionario disincantato, ed Oliva, la sua giovane assistente e maestra dei ragazzi. Riusciranno a svelare il segreto e a portare a termine la missione?

In una cornice di povertà e degrado, ma anche di repressione spietata da parte della polizia, si sviluppa un trama originale che suscita interesse e suspense nello spettatore. Una realtà cruda, talvolta vera, che spesso vogliamo evitare di sapere. Un film drammatico, attuale e verosimile. 

Notevole interpretazione degli attori soprattutto dei tre ragazzini che si raccontano, dando grande prova di bravura per non essere degli attori professionisti. Forse è proprio questa "non professionalità" che dona un senso di verità e immediatezza che credo sia stata riconosciuta dal pubblico.

Bravi anche gli altri attori come Rooney Mara, nei panni di Olivia. Una critica positiva va anche alla fotografia e alle panoramiche sulla città di Rio per poi penetrare nel dettaglio della vita quotidiana dei ragazzi. Nell'insieme è sicuramente un film di valore e di spessore culturale che offre spunti di riflessione per l'ambientazione stessa. 

Vi travolgerà proprio come ha fatto con me.

 


 
foto di Giulia Rovere
 

 

Giulia Rovere - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 10/1/2017

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