Bandiera Inglese

Pisa | Anabasi - Siena | Guardarsi intorno

Doppio appuntamento espositivo fino al 12 luglio a Officina Giovani

 
veduta sala espositiva della mostra: Pisa - Anabasi
foto di S. Rinaldi - veduta sala espositiva della mostra: Pisa - Anabasi

Catturare visioni al di là del reale, una mappa metaforica dell'arte emergente toscana -TU35 #3


Percorrere, camminare, osservare per poi restituire in una nuova lettura il panorama creativo del territorio toscano, una mappatura ragionata attraverso lo sguardo e la mediazione di giovani artisti e giovani curatori. 

Il progetto TU35 - geografie dell'arte emergente in toscana attivato dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, alla fine di Giugno presenta la terza tappa presso gli spazi di Officina Giovani in piazza Macelli, 4 a Prato con una doppia esposizione che coinvolge le province di Pisa e Siena.   

Pisa | Anabasi  - Siena | Guardarsi intorno si presentano come due percorsi paralleli ma dalle forti differenze.   Il termine greco Anabasi significa letteralmente "andare in salita", racconta metaforicamente il percorrere il territorio dalla costa verso l'interno, alla ricerca di un approfondimento dello sguardo che si spinge ben al di sotto della superficie.

Nelle intenzioni dei curatori Antonella Catarsi, Chiara Ruberti e Giacomo Bazzani si avverte la volontà di trasmettere all'osservatore il tempo fisico di un viaggio, compresso e racchiuso dagli artisti selezionati in opere che ne lasciano intravedere solo alcune tracce di memoria personale, storiche ma anche immaginarie e fantastiche. 

Si va dal racconto fotografico di luoghi sospesi di Gianluca Leonardi  alla trasposizione di un percorso attraverso i Balcani in motocicletta dal sapore di Grand Tour di Alice Milani e Silvia Rocchi. Alexis Leandro Estrella immagina le tracce dell'esplorazione di Robert Thorton che da Livorno si spinge in America Latina restituendole in suggestioni sonore in continua evoluzione e attraverso un oggetto simbolico. 

Maria Teresa Soldani e Francesco Guarnaccia intercettano momenti storici trasposti al presente, mentre Matteo Berton racconta il contemporaneo delle città omettendo gli elementi urbani caratterizzanti. Alessandro De Francesco utilizza la scrittura aumentata nell'atto della disgregazione dell'informazione che viviamo quotidianamente, in una dimensione senza peso. 

 


 
veduta sala espositiva della mostra: Siena - Guardarsi intorno
foto di S. Rinaldi - veduta sala espositiva mostra: Siena - Guardarsi intorno

La mostra Guardarsi intorno curata da Stefania Margiacchi con Lorenzo Bruni si affaccia metaforicamente dalle mura che circondano la città di Siena con uno spirito di superamento ideale della barriera che insieme inibisce la vista ma preserva, isola ma custodisce.

I fori stenopeici di Adriano Benocci raccontano la volontà di catturare la realtà al di la dell'immagine, così come la doppia proiezione sovrapposta che supera il limite della temporalità fisica di un viaggio di Sofia Bteibet

Jacopo Pischedda ripropone un intervento al confine con la street art riappropriandosi dello spazio fisico in un'operazione vicina al disegno trasformato in monolite al centro della sala di Lorenzo Brini
La consapevolezza spaziale è presente anche nel lavoro di Martina Lìskovà che collega con brani musicali eseguiti live la visione di luoghi fotografati con l'attimo di visione dello spettatore.

Gaia Inglesi
si racconta con un percorso fotografico dal doppio binario intimistico e collettivo in un dialogo ideale con l'indagine pittorica meditativa raccontata dai gruppi di persone e dai paesaggi di Paul de Flers. Eugenia Vanni sceglie di intervenire ponendo il personale punto di vista palesato in una riflessione sull'idea di indagine territoriale invitando alla lettura della tesi di laurea To be able to

Le conversazioni con Francesco Carone, Federico Fusi e Bernardo Giorgi, artisti della precedente generazione rispetto a quelli in mostra, raccontano nella modalità dello story telling, il dibattito e il confronto del contesto culturale senese che vede gli artisti nel ruolo di attivatori culturali.

 

 

Stefania Rinaldi - ERBA magazine
 
Punto Giovani Europa

Ultima revisione della pagina: 10/1/2017

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