ACTA - Il mestiere dell'attore. Laboratori per una pratica consapevole
Scadenza: 3 giugno 2026
È possibile presentare la propria candidatura per partecipare ad 'ACTA - Il mestiere dell'attore. Laboratori per una pratica consapevole', indetto dalla Fondazione Teatro Metastasio in attuazione dell'Avviso pubblico 'Sostegno alle transizioni verso un'occupazione stabile e di qualità nello spettacolo dal vivo - Residenze per le arti sceniche'.
L'avviso è finanziato con le risorse del PR FSE+ Toscana 2021/27 e rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.
Il progetto ACTA si configura come una residenza formativa intensiva della durata complessiva di 75 giorni, all'interno degli spazi della Fondazione Teatro Metastasio (Teatro Fabbricone, Teatro Metastasio e Teatro Magnolfi) e presso alloggi localizzati all'interno del Comune di Prato, con l'obiettivo di costruire un ambiente formativo che stimoli autonomia, capacità progettuale, dialogo intergenerazionale e consapevolezza del ruolo dell'artista nella società.
Il percorso formativo si articolerà in cinque moduli della durata di 15 giorni ciascuno, calendarizzati nei periodi dal 9 settembre al 28 ottobre e dal 20 novembre al 22 dicembre 2026.
- Il mestiere della recitazione condotto da Daria Deflorian. Modulo introduttivo dedicato agli strumenti fondamentali dell’attore, con focus su presenza scenica, ascolto e relazione. Prevede esercitazioni individuali e corali, training fisico-vocale, improvvisazione e lavoro sul testo. Costituisce la base del percorso e attiva una grammatica comune del gruppo.
- La scrittura del corpo condotto da Spiro Scimone e Francesco Sframeli. Modulo dedicato alla drammaturgia incarnata e alla scrittura scenica come pratica relazionale. Attraverso il corpo, la voce e l’improvvisazione, si esplora la relazione tra autore, attore e spettatore, e si approfondisce il processo creativo che porta alla costruzione di materiali originali.
- Animale di schiena: la corporeità condotto da Alessandra Cristiani. Modulo pratico-esperienziale volto ad indagare la corporeità come strumento drammaturgico, attraverso training fisico e studio del movimento.
- Un assedio condotto da Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni. Modulo centrato sul punto di vista registico, inteso come costruzione di una visione e orchestrazione dello spazio, dei corpi e dei tempi. I partecipanti sperimentano il passaggio dal ruolo di interpreti a quello di compositori della scena, alternando ruoli e affinando la capacità di analisi, sintesi e direzione.
- Fiat vox condotto da Monica Demuru. Modulo specialistico incentrato sull’emissione vocale come gesto scenico. Si lavora sulla consapevolezza del respiro, sull’uso della voce nella parola e nel suono, sulla musicalità del linguaggio, sull’ascolto profondo e sulla creazione di partiture vocali individuali e corali.
Al termine della residenza è previsto un evento pubblico di restituzione complessiva.
A conclusione di ciascun modulo è prevista l'erogazione di una borsa di residenza pari a 25 euro per ogni giorno di effettiva partecipazione, a condizione che il partecipante abbia maturato una frequenza non inferiore al 70% delle ore previste dal singolo modulo.
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