Prendersi cura della propria salute mentale durante una mobilità all'estero

 


Partire per un'esperienza di mobilità all'estero, che sia per studiare, lavorare o fare volontariato, è un'opportunità straordinaria di crescita personale e scoperta di sé. Tuttavia, cambiare ambiente e cultura può far ragionare sul proprio stato emotivo e far provare sensazioni che per ciascuno sono diverse e molteplici. Prendersi cura della propria salute mentale quando si va all'estero significa dare valore al proprio benessere psicologico e sociale, essenziale per gestire lo stress e godersi l'avventura al massimo.

 
 

Sentirsi confusi o sorpresi dai nuovi ritmi locali quando si va all'estero è del tutto naturale: è lo 'shock culturale', una reazione normale quando ci si trova in un posto nuovo dove le abitudini quotidiane cambiano e possono addirittura sembrare strane. Questo processo può avvenire anche al ritorno (shock culturale inverso): ci si potrebbe sentire un po' spaesati quando si torna a casa, ma spesso è perché l'esperienza all'estero ci cambia, facendoci acquisire nuove prospettive e nuove abitudini. Si pensi solo al fatto di aver parlato una nuova lingua per diverso tempo. Se tornando a casa, il concetto da esprimere sembra più semplice nella nuova lingua che nella vostra lingua madre, è più che normale. Ma ci sono dei modi per facilitarsi il lavoro e prendersi cura al meglio del proprio stato emotivo.

 
 

Ecco alcuni consigli per adattarsi a un nuovo contesto al meglio:

 
  • Mantenere una mentalità aperta e curiosa: cercare di accogliere le differenze che ti circondano con curiosità invece che con pregiudizio. Essere aperti alle nuove esperienze rende l'intero percorso più piacevole e stimolante.
  • Trovare il giusto equilibrio nelle connessioni: restare in contatto con amici e famiglia a casa ti offre conforto nei momenti di nostalgia, ma è altrettanto importante imparare a 'disconnettersi' per immergersi totalmente nella nuova realtà locale.
  • Costruire una rete di supporto: prendersi del tempo per sè, ma non stare sempre in solitudine. Fare uno sforzo per connettersi con le persone del posto o con altri giovani nella  stessa situazione. Partecipare a eventi organizzati apposta da associazioni come ESN (Erasmus Student Network) o AEGEE può aiutarti a trovare una nuova comunità e stringere amicizie durature.
  • Informarsi prima di partire: fare ricerche sulla cultura e le usanze del paese di destinazione. Una volta arrivati, fare domande ai giovani del posto: aiuterà a capire meglio il contesto e a evitare malintesi.
  • Non abbandonarsi alla sedentarietà: l'attività fisica regolare, che sia uno sport, una semplice camminata o altre attività, ha un impatto diretto e positivo sul tuo umore e sul benessere mentale.
  • Praticare il self-care: ascoltare i propri bisogni quotidiani. Dedicare del tempo ad attività che rilassano e rigenerano, come leggere un libro, meditare o ascoltare la propria musica preferita.
  • Creare una routine: In un ambiente completamente nuovo, avere delle abitudini quotidiane stabili può darti un senso di controllo e stabilità.
  • Chiedere aiuto se ti senti sopraffatto/a: Se l'ansia o lo stress diventano difficili da gestire, non esitare a cercare supporto. Molte destinazioni offrono servizi di consulenza o gruppi di supporto specifici per stranieri e studenti internazionali.
  • Celebrare i piccoli traguardi: ogni passo fatto per adattarsi, anche il più piccolo, è una vittoria. vanno riconosciuti i progressi fatti lungo il cammino.
  • Documentare il proprio viaggio: tenere traccia dei propri ricordi e traguardi aiuterà a capire, a fine progetto, quanto si è cresciuti e quante sfide sono state superate con successo.
 
 
 

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Ultima revisione della pagina: 3/6/2026