
Partire per un'esperienza di mobilità all'estero, che sia per studiare, lavorare o fare volontariato, è un'opportunità straordinaria di crescita personale e scoperta di sé. Tuttavia, cambiare ambiente e cultura può far ragionare sul proprio stato emotivo e far provare sensazioni che per ciascuno sono diverse e molteplici. Prendersi cura della propria salute mentale quando si va all'estero significa dare valore al proprio benessere psicologico e sociale, essenziale per gestire lo stress e godersi l'avventura al massimo.
Sentirsi confusi o sorpresi dai nuovi ritmi locali quando si va all'estero è del tutto naturale: è lo 'shock culturale', una reazione normale quando ci si trova in un posto nuovo dove le abitudini quotidiane cambiano e possono addirittura sembrare strane. Questo processo può avvenire anche al ritorno (shock culturale inverso): ci si potrebbe sentire un po' spaesati quando si torna a casa, ma spesso è perché l'esperienza all'estero ci cambia, facendoci acquisire nuove prospettive e nuove abitudini. Si pensi solo al fatto di aver parlato una nuova lingua per diverso tempo. Se tornando a casa, il concetto da esprimere sembra più semplice nella nuova lingua che nella vostra lingua madre, è più che normale. Ma ci sono dei modi per facilitarsi il lavoro e prendersi cura al meglio del proprio stato emotivo.
Ecco alcuni consigli per adattarsi a un nuovo contesto al meglio: