Bandiera Inglese

On Stage Teatro 4School: gli spettacoli per le scuole secondarie I° grado

 
  1. Nella rete
  2. GIBSY – Storia di un pugile fuori schema
  3. Primo Bacio
  4. Omertà - Capaci, 23 maggio 1992
 

Nella rete

Produzione: Teatro del Buratto 

Testo e regia: Renata Coluccini
In scena: Marta Mungo, Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla
Scene: Marco Muzzolon
Animazioni video: Carlo Maria Fusani
Disegno luci: Marco Zennaro
Costumi: Mirella Salvischiani
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia  

Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti che frequentano il liceo. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri, si sentono, a loro agio: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano si sentono illusoriamente intoccabili. Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting, e uso sregolato della rete, di social network, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale … una realtà dove loro “mentono” si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Giulio è un ragazzo timido, a scuola viene spesso preso in giro, ma quando arriva a casa e entra nella rete si trasforma, si inventa mille identità e da vittima diventa carnefice. Francesca è carina, ha un ragazzo, e pensa di gratificarlo mandandogli delle sue foto, foto intime… ma quando per una serie di vicissitudini le foto finiscono in rete anche lei si sente finita. E poi c’è Elena che nella rete si perde per intere notti, si protegge nell’anonimato, conosce e vede quello che accade agli altri. Si incontrano tutti i giorni, nella stessa scuola e spesso in rete, anche se non si riconoscono. Nelle stanze virtuali si può sperimentare la propria identità in tutte le sue sfumature, cambiando l'età, la professione e perfino il sesso di appartenenza, ascoltare le reazioni degli altri e maturare delle convinzioni, attraverso il confronto con altre personalità, più o meno reali. Si può recitare nel teatro on-line.  I rischi sono quelli legati a ogni situazione che consenta di far emergere e di soddisfare i bisogni più profondi e inconsapevoli: si sperimentano parti di sé che potrebbero sfuggire al controllo, soprattutto quando si dispone di uno strumento di comunicazione che consente di rimanere uomini e donne senza volto, una condizione che potenzialmente può favorire la comparsa di comportamenti guidati da una minima morale. Il video creato per lo spettacolo da Carlo Maria Fusani, sottolinea il ritmo narrativo e inventa attraverso forme, segni, linee intrecciate, colori e movimento, l’emotività spesso nascosta dei protagonisti. Uno spettacolo sulle potenzialità e insidie del web, per indagare il 'vecchio' fenomeno del bullismo e il 'nuovo” pericolo del cyberbullismo, per affermare che 'la rete non uccide, gli uomini sì'.

 

 

GIBSY – Storia di un pugile fuori schema

Produzione: Teatro delle Stanze

Scritto e diretto da:  Francesco Mattonai
Interpreti: Mirko Batoni, Diego Conforti e Alessandra Niccolini 

Johann Trollmann è stato uno straordinario uomo di sport: trent' anni prima di Muhammad Alì sul ring lui balla, schiva, danza con una frequenza di passi impressionante; col nome di Gibsy
domina la categoria dei pesi medio/massimi della Germania anni ‘30, negli stessi anni in cui Hitler sale al potere. Però Gibsy è uno zingaro Sinti.Una vicenda in parte Storia e in parte leggenda, come molti aspetti dei gitani, popolo abituato a parlare poco di sè, ma dalle usanze ricche e molteplici. Racconto affascinante del dimenticato “pugile ballerino”, un precursore del proprio tempo, personalità rare in ogni epoca. È soprattutto una storia sportiva, di pugilato, di dedizione, sacrificio e talento. 

 

 

Primo Bacio

Produzione: Teatro in Movimento  

Testo e regia: Anastasia Astolfi
Interpreti: Anastasia Astolfi, Fabio Gomiero
Suono e luci: Luana Lunetta
Musiche: Jaime Vazquez Hidalgo
Scene: N.C.N.L. groupe.   

Oggi i giovanissimi vengono avvolti, coinvolti e pervasi da immagini e sollecitazioni legate alla sessualità sempre più intensamente e precocemente. I mass media e nuovi media dicono e mostrano tutto, invitandoli a buttarsi in ogni esperienza, senza alcun filtro, senza alcuna preparazione. Come se ciò che si fa fosse solo un'esperienza, un agito senza preparazione. In particolare le azioni legate alla sessualità, le emozioni, l'eccitazione, sono messi in scena come atti qualsiasi. E i ragazzi, guardano ascoltano e assimilano tutto ciò che accade intorno a loro senza avere spesso gli strumenti per decodificarlo.
Laddove il mondo, i social network, la cultura, fanno pensare che tutto è possibile, e che non ci sono conseguenze derivanti da ciò che facciamo, oggi più che mai i ragazzi hanno bisogno di comprendere che le nostre azioni costruiscono la nostra storia di vita, che ciò che muove il cuore e il corpo nelle relazioni con gli altri e sollecita la nostra sessualità non è puramente pulsionale e istintuale, ma ha una forte ricaduta sul nostro sentire emotivo.Lo spettacolo pone l'accento sull'esperienza del primo bacio, mettendolo al centro di un'educazione positiva e costruttiva. Perché in quel gesto c'è emozione e pensiero, c'è la consapevolezza di una prima forma di relazione.PRIMO BACI0 è uno spettacolo in atto unico, asciutto, diretto ed emozionante. Nato da interviste fatte nell'arco di mesi a pre-adolescenti e adolescenti su argomenti legati ai sentimenti, alle emozioni, alle paure e timori che possono scaturire da una prima esperienza "d'amore" e  dal confronto tra i generi. Un viaggio creativo proposto ai giovani spettatori per pensare ed emozionarsi, perchè cercare le parole per qualcosa che ci lascia senza parole è il modo migliore per trasformare ciò che dura un istante in qualcosa di più vicino al "per sempre".

 

 

Omertà – Capaci, 23 Maggio 1992

Produzione: Barabao Teatro

Di e Con:
Ivan Di Noia
Regia: Romina Ranzato
Tecnico Luci: TJ Service di Luca Favretto
Foto di scena: Giorgio Bellingardo   

Omertà è un racconto, un viaggio attraverso l’intreccio di storie così incredibili da non poter sembrare vere, pur essendolo: Giovanni Falcone, un giudice di Palermo ha, come obiettivo di vita, colpire il cuore, l’onore e le tasche di chi da decenni, ormai, tiene sotto scacco la Sicilia e l’Italia intera. Dalle indagini, riesce a mettersi in contatto con Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, catturato in Brasile e facente parte della Mafia perdente, che chiede di poter parlare proprio con il giudice: Vuole vendicare la morte dei suoi familiari, uccisi in una serie di vendette “trasversali”, parlando: raccontando tutto: cos’è la Mafia, come si sviluppa, chi sono i Capi, quanti sono i mafiosi in Sicilia… Buscetta conferma i delitti, la configurazione e governo di “Cosa Nostra”, i rapporti tra loro e lo Stato, la politica e gli enti pubblici… Permette a Falcone e al Pool Antimafia di poter istruire il Maxiprocesso alla Mafia. Il più grande processo penale mai celebrato al mondo, con 19 ergastoli, 342 condanne e 2665 anni di carcere.
Non ci sono solo i buoni, in questa storia: appaiono e si fanno sentire in tutta la loro crudeltà, anche i cattivi Ad esempio Michele Greco, detto il Papa, con le sue dichiarazioni e auguri di pace che rivolge alla Corte Totò Riina con la sua fame di arrivare, di comandare, di combattere tutti coloro che tentano di fermare la sua ascesa E un viaggio emozionante ed emozionato di 4 vite, di 4 personaggi, che affrontano, percorrono e sviluppano la loro esistenza nella quale il confine dallessere vittime o carnefici è molto sottile.  

 
 

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Ultima revisione della pagina: 5/10/2021

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