On Stage Teatro 4School 2026/2027: gli spettacoli per le scuole secondarie II° grado

 
  1. 'Aquile randagie' - Centro Teatrale MaMiMò
  2. 'La mafia addosso. I giorni del coraggio' - Reggio Iniziative Culturali
  3. 'Iliade. Il coraggio dei codardi' - La Piccionaia
  4. 'Al suo posto… e se il mondo fosse matriarcale?' - Teatro Carcano
 

'Aquile randagie' - Centro Teatrale MaMiMò

'Aquile Randagie' è una vicenda vera, fatta di coraggio e fedeltà, che attraversa una delle notti più lunghe della nostra umanità. Nel 1928 il regime fascista decreta la soppressione dello scoutismo in Italia. A Milano, però, un gruppo di adolescenti decide di non piegarsi a una legge ingiusta e scelgono la clandestinità. Nascono così le Aquile Randagie: ragazzi in pantaloncini corti e fazzoletti al collo, che sfidano la dittatura con la forza della loro promessa scout, custodendo i valori di libertà e fratellanza quando sembravano destinati a spegnersi. La loro avventura durerà diciassette anni: campi segreti, giornalini clandestini, nomi di battaglia e codici segreti. Dopo l'8 settembre 1943, la loro resistenza giovanile diventa aiuto concreto: con l'operazione Oscar organizzano una rete che mette in salvo migliaia di ricercati, ebrei, prigionieri politici, renitenti alla leva. Ragazzi di vent'anni che, in silenzio, diventano uomini di pace.

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Data dello spettacolo: 12 novembre 2026
Luogo: Sala Eventi di Officina Giovani
Orario: ore 9.00
Ingresso gratuito

 

 

'La mafia addosso. I giorni del coraggio' - Reggio Iniziative Culturali

Rita Atria è una giovane donna coraggiosa, che ha sfidato Cosa nostra e la sua stessa famiglia. Si è tirata fuori dall’asfissia mafiosa collaborando con la giustizia. Ha perso i suoi affetti. È stata costretta a vivere isolata, ma non è mai tornata indietro nella sua scelta di legalità e giustizia. 'Rituzza', come veniva chiamata, è morta sola. Ha deciso di togliersi la vita pochi giorni dopo la strage di via D’Amelio a Palermo. Con Paolo Borsellino aveva stretto un rapporto umano, molto stretto. Il magistrato palermitano era diventato per Rita un appoggio, un punto di riferimento. Con la morte di Borsellino, Rita è sprofondata nella solitudine in una città, Roma, dove non poteva avere alcun legame. Il 26 luglio del 1992 Rita decise di farla finita. Fu una sconfitta per lo Stato incapace di proteggere una ragazza innamorata della giustizia. Paolo Borsellino è stato per Rita un secondo padre… Lo spettacolo è articolato in dialoghi tra i due protagonisti e monologhi. Una testimonianza forte e intensa per non dimenticare il coraggio e l’esempio della 'picciridda' dell’antimafia e del giudice Borsellino. La musica dal vivo a cura di Ovidio Bigi evoca e sottolinea ancora più fortemente l’emozione del testo.
 
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Data dello spettacolo: 26 novembre 2026
Luogo: Sala Eventi di Officina Giovani
Orario: ore 9.00
Ingresso gratuito

 

 

'Iliade. Il coraggio dei codardi' - La Piccionaia

"Iliade. Il coraggio dei codardi è un tentativo di parlare alle giovani generazioni, assoggettate dall'idea di dover essere sempre in prestazione, come se fossero costantemente coinvolti in un atto performativo che gli impedisce di affrontare il loro tempo con la giusta consapevolezza." (Tindaro Granata)

Cosa accadrebbe se riscrivessimo la storia per le nuove generazioni e si dicesse che la guerra non è un atto necessario per l’identità di un popolo e che gli esseri umani ne hanno sempre avuto paura?

Ogni soldato, ogni combattente, ogni guerriero è stato un bambino prima di tutto che giocava tra le braccia di una madre e di un padre.

Tersite è un uomo alle prese con il tentativo di riportare in alto la propria vita ritrovandosi ossessionato dall’idea di smascherare il 'mito dell’eroe classico' durante la guerra di Troia.
Scrive per il desiderio di raccontare la sua verità: la storia non è come la raccontano gli eroi e le virtù classiche delle figure omeriche come la forza, la bellezza e la ferocia non gli appartengono.

La pièce esplora temi di grande attualità come la vergogna nel sentirsi inadeguati e la ricerca della propria identità in un mondo dominato dalla violenza e dall’idea di perfezione.
Ne emerge un ritratto avvincente di un individuo che lotta contro se stesso e contro le aspettative sociali, offrendo una riflessione profonda sul concetto stesso di eroismo e sulla complessità dell’identità personale.

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Data dello spettacolo: 4 dicembre 2026
Luogo:
Sala Eventi di Officina Giovani
Orario:
ore 9.00
Ingresso gratuito

 

 
 

'Al suo posto… e se il mondo fosse matriarcale?' - Teatro Carcano

Come vivrebbero gli uomini se il mondo fosse sempre stato matriarcale? Immaginiamo un mondo matriarcale, e poi, in questo mondo, immaginiamo quattro amici. Hanno tutti più o meno quell’età in cui sei ancora giovane per sognare, e abbastanza vecchio per mettere su famiglia. Ognuno di loro è alle prese con i problemi di tutti i maschi del mondo: mantenersi giovani e belli, conciliare carriera e paternità, contrastare le discriminazioni di un mondo al femminile, vivere in un mondo dove un uomo deve fare il doppio della fatica per potersi realizzare ed essere preso sul serio. Al suo posto è uno spettacolo che affronta in modo inedito il tema della discriminazione di genere e violenza sulle donne. Riguardo a ingiustizie, disparità sociali, violenza, siamo abituati alla narrazione delle vittime. La produzione culturale è piena di spettacoli che narrano la storia di donne vittime di violenze, stupri, abusi. Queste narrazioni, sebbene sicuramente utili per restare all’erta, non sollevano alcun contraddittorio, poiché davanti alle vittime non esiste nessuno che non denunci. Quello che ci interessa con questo spettacolo è mostrare la radice della violenza, non i suoi frutti. Perché solo osservando la radice si può estirpare una cultura impari.
Al suo posto, nel suo plot drammaturgico, inverte l’ordine dei fattori: cambia il mondo attorno e, rendendolo da sempre matriarcale, mostra uomini che hanno gli stessi problemi delle donne del nostro mondo. Il focus dello spettacolo è affermare che la violenza parte da lontano, spesso da piccoli gesti, abitudini, o linguaggio, che instillano nelle menti la disparità. E che anziché santificare le vittime e crocifiggere i carnefici (che è operazione alquanto semplicistica), si può lavorare tutti perché cambi l’humus nel quale la violenza nasce, si nutre e cresce. 

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Data dello spettacolo: 
11 dicembre 2026
Luogo:
Sala Eventi di Officina Giovani
Orario:
ore 9.00
Ingresso gratuito

 

 

Per maggiori informazioni:

Officina Giovani
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Ultima revisione della pagina: 14/9/2026

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