Bandiera Inglese

L'offerta formativa per le scuole di Officina Giovani

 

L’ufficio Politiche Giovanili del Comune di Prato propone alle scuole di Prato un’offerta formativa gratuita, in parte organizzata direttamente dall’Amministrazione, come la rassegna teatrale 'On Stage Teatro 4School', in parte curata da alcune realtà del territorio, come l’associazione culturale Uthopia, Amnesty International e il Circolo Arci 'I Risorti' che propongono rispettivamente dei workshop sull’educazione sentimentale e digitale, sui diritti umani e uscite di conoscenza storico-culturale del territorio pratese.

L'offerta di Officina Giovani rientra nella 20° edizione della Guida alle Offerte formative anno scolastico 2021/2022 della Biblioteca Lazzerini.  

 
 
  1. Rassegna teatrale 'On Stage Teatro 4School - ed. 2021-2022'
  2. Workshop sull’Educazione ai Diritti Umani (EDU)
  3. Progetto PUNESED - 'Per una Nuova Educazione Sentimentale e Digitale'
  4. Prato Walking: uscite alla scoperta di Prato e dintorni
 

Rassegna teatrale 'On Stage Teatro 4School- ed. 2021-2022' a cura dell’Ufficio Politiche Giovanili - Comune di Prato

La rassegna, che ha luogo negli spazi di Officina Giovani, è pensata per avvicinare gli studenti al teatro, presentando loro spettacoli su temi di attualità, a volte poco trattati in aulaI ragazzi avranno modo di riflettere e confrontarsi su alcuni temi che spesso li vedono anche protagonisti, come il bullismo e il cyberbullismo, oppure su quelli che fanno parte della memoria collettiva e che offrono diversi momenti di presa di coscienza e crescita, come le vicende legate agli eccidi di guerra o legate alla mafia. 

Iscrizioni: la partecipazione alla rassegna è gratuitaLa richiesta va inviata via e-mail all’indirizzo a.cannarozzi@comune.prato.it, specificando lo spettacolo scelto, il numero di classi partecipanti con l’indicazione del numero di alunni e docenti per ogni classe. Sarà cura dell’Ufficio Politiche Giovanili confermare l’accettazione delle  richieste, che verranno soddisfatte in base alla data di invio e limitatamente all’esaurimento del budget. 

 

Gli spettacoli

 
 

Workshop sull’Educazione ai Diritti Umani (EDU) di Amnesty International

Per la scuola primaria IV° e V° classe, secondaria di I° e II° grado.

La seguente proposta, da realizzare nelle scuole si inserisce nei programmi di Educazione ai diritti umani di Amnesty International e in particolare vuole approfondire il fenomeno dello 'hate speech', indagando sul potere delle parole e sulla loro relazione con il diritto di espressione e con le libertà individuali e di gruppo.
 

 

Workshop - Le parole che fanno bene; le parole che fanno male (6 ore, divise in tre incontri di 2 ore + ultimo incontro di 1 ora per la valutazione)

L’attività ha l’obiettivo di aiutare i giovani a riflettere sull’utilizzo appropriato delle parole, funzionale ai diversi luoghi sociali in cui la persona può trovarsi nelle varie fasi della propria vita.

In particolare, verranno affrontate le seguenti tematiche

  • Stereotipi, pregiudizi, discriminazione: attraverso l’analisi della piramide dell'odio Jo Cox, relazione approvata dalla Camera dei Deputati, si indagherà sui legami tra le parole d’odio e i fenomeni di discriminazione e violenza che le stesse possono generare;
  • Non solo Parole: giochi di ruolo e momenti esperienziali per capire la differenza tra comunicazione su social e comunicazione presenza;
  • Cosa possiamo fare?: La partecipazione alle azioni urgenti kids, veri e propri appelli pensati per i più giovani, permetterà agli studenti di attivarsi in prima persona per difendere  e promuovere i diritti umani;
 

Per gli studenti della scuola secondaria di II° grado.

  • Diritto all'informazione corretta: l’analisi di giornali o programmi televisivi metterà in evidenza come una notizia può essere comunicata e a volte distorta attraverso il linguaggio di chi la racconta;
  • Comunicazione sui social: il linguaggio che si usa sui social, ci avvicina, ma può anche allontanarci. I ragazzi verranno invitati a riflettere sulle potenzialità e i pericoli dell’uso dei social, con particolare attenzione al fenomeno degli 'haters';
  • Cosa possiamo fare?: la partecipazione alle mobilitazioni e agli appelli pensati di Amnesty International permetterà agli studenti di attivarsi in prima persona per difendere e promuovere i diritti umani dentro e fuori della propria scuola;
  • Valutiamoci: attraverso metodologie partecipative e strumenti di valutazione specifici, verrà monitorato l’intero percorso realizzato.
 

Qualora fosse reso impossibile, per motivi legati alle misure messe in atto per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19, lo svolgersi degli incontri in presenza, è previsto, solo per gli studenti della scuola secondaria di II° grado, lo svolgimento del percorso anche 'a distanza', su piattaforme digitali.   

Iscrizioni:
il workshop è gratuito. La richiesta va inviata via e-mail all’indirizzo a.cannarozzi@comune.prato.it, specificando il progetto scelto, il numero di classi partecipanti con l’indicazione del numero  di alunni per ogni classe. Sarà  cura dell’Ufficio Politiche Giovanili confermare l’accettazione delle  richieste, che verranno soddisfatte in base alla data di invio e limitatamente all’esaurimento del budget. 

 

Progetto PUNESED - 'Per una Nuova Educazione Sentimentale e Digitale' a cura dell’Associazione culturale Uthopia

Per la scuola secondaria di I° e II° grado.

Workshop formativo rivolto ad un gruppo interclasse o classe intera con massimo 30 studenti, per 8 ore totali divise in quattro incontri + un incontro preliminare con gli insegnanti di riferimento.

“(…) È nostro compito essenziale imparare i sentimenti: è l’unica via d’uscita al distaccato e sterile egocentrismo dilagante. (...) Lo scopo dei sentimenti è garantire la miglior convivenza possibile tra tutti gli esseri umani; e allo stesso tempo la fioritura di ogni singolo individuo.         
(A. Colamedici-M. Gancitano, filosofi)
  

“(…) Spesso, online molto più che nella vita vera, vedo persone litigare anche furiosamente per delle questioni che risolverebbero in cinque minuti al massimo, se solo sapessero certe cose.
Ci sono delle regole base della comunicazione, delle indicazioni su come poter percepire il mondo attorno a noi, delle teorie della psicologia umanistica e un altro paio di cosette che, se tenute a mente, possono davvero stravolgere l’esito di una discussione”.
(Irene Facheris, “Creiamo cultura insieme”)  

Siamo abituati a un web invivibile, tossico, in cui ci si lancia qualunque tipo di insulti: questo sembra normale? Ci rendiamo conto che non è normale, che si può creare un altro tipo di comunità, un altro tipo di dialogo. Per farlo abbiamo bisogno di educazione sentimentale e digitale, di regole che ci aiutino a imparare come si sta sul web. Dobbiamo imparare delle regole e dei comportamenti che rendano il web un posto migliore, con un’atmosfera vivibile.
È necessario analizzare il fenomeno dell’analfabetismo emotivo che interessa sempre più ragazzi, giovani e adulti, sollecitati su più fronti ma sempre più nella direzione della performance, dell’individualismo sfrenato.Il sentimento non è naturale, naturali sono solo le pulsioni; e c’è chi si ferma a livello pulsionale: i bulli ad esempio sono ragazzi, persone che sono ferme a livello pulsionale. Siccome al livello pulsionale non c’è il linguaggio ma solo il gesto, i bulli si esprimono con i gesti. Violenti. 

Il percorso formativo è articolato nel modo seguente: 

 
  • Visione di alcuni video realizzati ad hoc dall’associazione Uthopia sui temi dell’educazione sentimentale e digitale al fine di proporre delle situazioni tipo in cui vengono rappresentati  dei  meccanismi riconducibili ad una 'maleducazione' o 'scarsa educazione' sentimentale e relazionale, siano essi comportamenti privati (coi genitori, con gli amici o i partner) o pubblici (a scuola, per strada, nei luoghi pubblici, nel nostro rapporto con l’ambiente, con ciò che è 'bene pubblico', la polis e la socialità); i video verranno resi disponibili e interamente gratuiti sul web, che possano essere diffusi anche nei social maggiormente utilizzati (Facebook, TikTok e Instagram).  I video proposti sono stati realizzati attraverso la collaborazione di diversi professionisti:

la psicoterapeuta Roberta Cuppone ha curato la raccolta delle storie e  la scrittura dei testi, frutto della sua esperienza di lavoro nelle scuole toscane sui temi dell’inclusione, della diversità, dell’affettività e del bullismo e cyberbullismo;
la giornalista Laura Montanari ha collaborato alla riscrittura in forma di fiction di storie 'esemplari' di cronaca su queste tematiche, anche con  altri specialisti (filosofi, psicologi, drammaturghi e scrittori);
diversi attori professionisti hanno interpretato i personaggi delle varie storie;

 
  • Questo materiale video sarà il punto di partenza per un lavoro di scavo, di analisi e di approfondimento dei temi inerenti il progetto: differenza fra pulsioni, emozioni e sentimenti; processo di “educazione” ai sentimenti; individuazione delle regole della convivenza sociale e digitale; empatia; pulsione emotiva e pulsione cognitiva; sviluppo della capacità di ascolto e di accoglienza delle differenze e dell’alterità;
  • Attraverso attività quali il brainstorming, i giochi esperienziali, il role playing, i ragazzi avranno la possibilità di esperire i processi analizzati sia nei video che nelle discussioni, al fine di stimolare una abitudine a individuare i propri 'bias', le proprie 'cattive abitudini emotive' per poterle riconoscere e superare; 
  • Con i ragazzi verrà  'disegnata' una sorta di mappa delle regole di convivenza sui social, un vademecum di buone abitudini da tenere per evitare di trasformare il web in una 'cloaca' di rabbia, livore, violenza, frustrazione, bassi istinti; 

Ogni incontro è condotto da uno psicologo appositamente formato su questi temi e da un attore/performer specializzato nel role playing e coinvolto personalmente nella realizzazione del materiale video.  

Qualora fosse reso impossibile, per motivi legati alle misure messe in atto per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19, lo svolgersi degli incontri in presenza, è previsto lo svolgimento del percorso anche 'a distanza', su piattaforme digitali.
  

Iscrizioni: il workshop è gratuito. La richiesta va inviata via e-mail all’indirizzo a.cannarozzi@comune.prato.it, specificando il progetto scelto,  il numero di classi partecipanti con l’indicazione del numero  di alunni per  ogni classe. Sarà cura dell’Ufficio Politiche Giovanili confermare l’accettazione delle  richieste, che verranno soddisfatte in base alla data di invio e limitatamente all’esaurimento del budget.

 

Prato Walking: uscite alla scoperta di Prato e dintorni a cura di 'I Risorti' - Circolo Arci La Querce

Per la scuola secondaria di I° e II° grado.

Cascine di Tavola, Gonfienti, il Bisenzio, Galceti e Figline, rappresentano dei luoghi da conoscere meglio, non solo per apprezzarne gli aspetti naturalistici, ma anche per ritrovare i segni della storia passata della nostra città.  

I percorsi proposti sono i seguenti: 

 
  • Cascine di Tavola: cibo e alimentazione alla corte medicea

Passeggiata alle Cascine di Tavola per raccontare, attraverso l’organizzazione   del territorio ai piedi del Montalbano, la cucina della corte medicea e le radici storiche di cibi che ancora oggi troviamo sulle nostre tavole.
Ritrovo Cascine di Tavola
Durata: tre ore  

 
  • Gonfienti e il Bisenzio

Un percorso tra storia e leggenda alla ricerca delle origini di Prato: due passi  lungo il fiume tra antiche città e pievi medievali per raccontare il Bisenzio come via di navigazione, risorsa idrica e di vita.
Ritrovo: Gonfienti
Durata: tre ore  

 
  • Medioevo di Pietra: le cave del Monteferrato a Figline

Passeggiata ai piedi del Montefferato da Galceti all’antico borgo di Figline: la dura vita dei costruttori del Medioevo ricostruita visitando il borgo di Figline tra serpentino, arenarie e pietra serena.
Ritrovo: entrata Parco di Galceti.
Durata: tre ore

 

Iscrizioni: le uscite sono gratuitenon comprendono il trasporto che è a carico della scuola. Per ogni uscita è prevista la partecipazione di una sola classe. La richiesta va inviata via e-mail all’indirizzo a.cannarozzi@comune.prato.it, specificando il numero degli studenti e docenti partecipanti. Sarà cura dell’Ufficio Politiche Giovanili confermare l’accettazione delle richieste, che verranno soddisfatte in base alla data di invio e limitatamente all’esaurimento del budget. 

 

Contatti

Ufficio Politiche Giovanili
Comune di Prato
Referente progetto: Antonella Cannarozzi
Telefono: 0574-1837707
E-mail: a.cannarozzi@comune.prato.it
 
Ultima revisione della pagina: 8/10/2021

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